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domenica 21 gennaio 2018

POLICORO. IL CONVEGNO ALL'ISTITUTO PITAGORA SULLA PREVENZIONE DI USURA ED ESTORSIONE: “SERVONO SINERGIE TRA SOCIETÀ E ISTITUZIONI”

IL CONVEGNO AL PITAGORA DI POLICORO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.1.18 

POLICORO – Istituzioni, organismi di volontariato e cittadini debbono lavorare insieme contro odiosi reati che inquinano la società anche del Metapontino. E' il messaggio venuto fuori ieri dal convegno “Prevenzione usura e estorsione: sinergie fra istituzioni e società civile” organizzato dall'Associazione antiracket ed antiusura “Famiglia e sussidiarietà” e dall'Adiconsum di Matera insieme all’Istituto di istruzione superiore “Pitagora” del centro jonico. Convegno svoltosi nell'aula magna della scuola davanti ad un buon pubblico di docenti e studenti. Ai lavori, introdotti da Marina Festa, presidente dell’Adiconsum materana, hanno portato il loro saluto il prefetto Antonella Bellomo; il sindaco Enrico Mascia; il dirigente scolastico del “Pitagora", Angelo Castronuovo; e, per la Camera di commercio, Filippo Marino. Relazioni sono state svolte da Luigi Gay, commissario regionale antiracket e antiusura; Gennarino Macchia, segretario generale aggiunto della Cisl; Gianni Fabbris, presidente di Altragricoltura; don Basilio Gavazzeni, presidente della Fondazione Cavalla; Marianna Bellino, consulente legale Adiconsum; e Pietro Mazzoccoli, consulente legale “Famiglia e sussidiarietà”. Ha concluso Giuseppe Amatulli, della Cisl di Basilicata. Ha condotto il dibattito il giornalista Filippo Mele. Dibattito in cui sono anche intervenuti alcuni studenti che hanno letto una poesia contro l'usura e recitato un passo da “Il mercante di Venezia”, di William Shakespeare. Prevenzione del sovraindebitamento, leggi in aiuto alle vittime di usura ed estorsione, collaborazione dei cittadini con le forze dell'ordine, intervento delle istituzioni, i temi svolti nel corso dei vari interventi. Distribuito un opuscolo informativo di “Famiglia e sussidiarietà” dal titolo “Liberi dai debiti”.

L'EX PROCURATORE ANTIMAFIA LUIGI GAY: “LA RISPOSTA DELLO STATO AGLI ATTENTATI INCENDIARI ED AGLI ATTACCHI MALAVITOSI NEL METAPONTINO ARRIVERA”

L'INTERVENTO DI LUIGI GAY AL CONVEGNO NELL'IIS "PITAGORA"

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.1.18

POLICORO - “La risposta dello Stato agli attentati incendiari ed agli attacchi malavitosi nel Metapontino arriverà”. Lo ha dichiarato, a latere del convegno su “Prevenzione usura ed estorsione”, svoltosi ieri nell'Iis “Pitagora”, l'ex procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, Luigi Gay, ora Commissario regionale antiracket ed antiusura. Dichiarazione rilasciata al cronista che ha colto la presenza dell'ex alto magistrato per porgli domande sulla situazione della sicurezza nell'arco jonico lucano partendo dal lumino e dai due mazzi di fiori di cimitero fatti trovare davanti ad un capannone in costruzione a Scanzano Jonico. “Posso dire – ha spiegato il nostro interlocutore – che la Procura distrettuale antimafia sta affrontando il problema anche se non è facile. A differenza di altre regioni, dove si conoscono i clan ed i loro capi, qui c'è una umanità criminale in movimento. Una volta è con la 'ndrangheta, una volta con la sacra corona unita”. Noi abbiamo scritto che la criminalità di Calabria, Campania e Puglia, vuole impadronirsi delle aziende del Metapontino. Gay: “I malavitosi non hanno interessi turistici ma cercano di inserirsi lì dove ci sono i soldi”.

SCANZANO JONICO. UN LUMINO E FIORI DI CIMITERO IL BENVENUTO ALL'IMPRESA. L'IMPRENDITORE NICOLA RUBOLINO (COS.MET FRATELLI RUBOLINO): “MESSAGGIO GRAVE. MA IN AZIENDA NESSUNA RICHIESTA DI QUALSIASI TIPO O MINACCIA”

IL LUMINO ED I DUE MAZZI DI FIORI DI CIMITERO LASCIATI DAVANTI AD UNO DEI MURI DEL CAPANNONE
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.1.18

SCANZANO JONICO – Un lumino automatico acceso e due mazzi di fiori finti in portafiori da cimitero sono stati ritrovati nella mattinata di ieri davanti ad uno dei muri di un capannone in costruzione nella zona artigianale, al di sotto della 106 Jonica. E' il “benvenuto” della malavita alla nuova impresa che si localizzerà nel centro del Metapontino. Centro già oggetto in passato di decine di attentati incendiari e di atti malavitosi sinora, purtroppo, rimasti senza risposta da parte dello Stato. Il minaccioso ritrovamento è stato effettuato dai dipendenti di una ditta di carpenteria provenienti dalla Puglia quando sono arrivati nel cantiere. E' seguita la chiamata ai titolari dell'azienda e poi a carabinieri della Compagnia di Policoro che sono prontamente arrivati sul posto dando inizio alle indagini. Lumino e mazzi di fiori sono stati analizzati e repertati alla ricerca di indizi che possano far risalite agli autori del gesto. Le indagini sull'inquietante fatto di cronaca sono condotte dal capitano Chiara Crupi. Sul significato del “messaggio” non sembrano esserci dubbi. Ma ecco cosa ha dichiarato alla Gazzetta Nicola Rubolino, uno dei titolari della ditta di costruzione di infissi, la Cos.Met fratelli Rubolino, di Rotondella, che sta realizzando il manufatto in cui sarà delocalizzata parte dell'attività oggi in essere nell'antica Rotunda Maris. “Sono stato avvisato dell'accaduto dai carpentieri – ci ha detto al telefono l'imprenditore attualmente a Berlino – ma non volevo crederci. Pensavo ad uno scherzo. Non mi aspettavo assolutamente un fatto del genere anche se non so perchè e per quale motivo. Si tratta di qualcosa di molto spiacevole. Il messaggio è grave ma in azienda non abbiamo avuto alcuna richiesta di qualsiasi tipo o minaccia che potesse far pensare ad una cosa simile. A Scanzano Jonico saranno delocalizzate le attività in corso in tre capannoni in fitto a Rotondella. Per ora trasferiremo le maestranze alle nostre dipendenze. Due capannoni, però, resteranno in attività nella sede attuale. Dobbiamo molto al nostro paese”. Colpito dall'accaduto anche il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese): “Si tratta di un messaggio minaccioso. E' un bruttissimo segno. Non c'è da stare tranquilli. Arrivano le aziende nuove e la malavita di fa sentire in questa maniera violenta. Vogliamo gli imprenditori sul territorio per creare lavoro ed occupazione e poi succedono questi fatti riprovevoli. Confido nell'operato delle forze dell'ordine”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 21.01.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Jonio nel mirino. Scanzano Jonico. Un lumino e fiori di cimitero il benvenuto all'impresa. L'imprenditore Nicola Rubolino (Cos.Met fratelli Rubolino): “Messaggio grave. Ma in azienda nessuna richiesta di qualsiasi tipo o minaccia”. 2) L'ex capo dell'antimafia di Potenza, Luigi Gay, oggi commissario regionale antiracket. “Lo Stato risponderà agli attacchi della malavita”. 3) Policoro. Il convegno all'Istituto Pitagora sulla prevenzione di usura ed estorsione: “Servono sinergie tra società e istituzioni”. 4) Calcio. Eccellenza. Trupo, il diesse del Real Metapontono “scommette”: “Un pareggio in casa del Melfi ci starebbe bene”.

sabato 20 gennaio 2018

FURTO AGGRAVATO. RUBA IN AZIENDA DI TURSI, PUGLIESE ARRESTATO. SI ERA IMPOSSESSATO DI UNA PALA MECCANICA E SI ERA DATO ALLA FUGA

LA FOTO DIFFUSA DALLA QUESTURA DI MATERA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.1.18 


Non è passato sotto silenzio l'appello del presidente della Confapi di Matera, Massimo De Salvo, al prefetto Antonella Bellomo di voler favorire una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio provinciale con un più frequente pattugliamento nelle ore notturne. Tanto che è arrivata una prima risposta operativa da parte della Compagnia dei carabinieri di Policoro, nucleo radiomobile, e della Polizia di Stato dei commissariati del centro jonico e di Pisticci. Uomini dell'Arma e agenti della Polstato, lavorando in stretta sinergia, hanno tratto in arresto ieri un trentenne pugliese, Michele Campanale, nella flagranza del reato di furto aggravato. L'uomo, a quanto hanno accertato gli investigatori, nella prima mattinata, a Tursi, dopo aver forzato il cancello ingresso ed essersi introdotto all’interno di una ditta di produzione di inerti, si è impossessato di una pala meccanica e si è dato alla fuga ponendosi alla guida del pesante mezzo. Le ricerche sono immediatamente scattate dopo la segnalazione giunta alle forze dell'ordine da parte degli operai della stessa ditta colpita. Sono stati predisposti, pertanto, idonei posti di blocco sulle principali vie di fuga dal luogo del furto. Così, il soggetto in questione è stato rintracciato e bloccato nella flagranza del reato lungo la strada provinciale 154 “Montalbano Jonico-Tinchi”. La refurtiva, ovviamente, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. L’arrestato, invece, è stato accompagnato nella casa circondariale di Matera in attesa dell’udienza di convalida da parte della magistratura del provvedimento restrittivo. Le indagini sul furto, tuttavia, continuano. Gli investigatori, in particolare, stanno accertando se il pugliese arrestato abbia “lavorato” in “solitaria” od in collaborazione con complici. Il dato che l'uomo risulti residente nella vicina Puglia è la conferma di quanto dichiarato da De Salvo nella sua richiesta di maggiori controlli notturni sul territorio provinciale. “Trattandosi di ladri quasi certamente provenienti dalla regione confinante – aveva detto il presidente Confapi - la nostra preoccupazione è che quando saranno completati la strada statale Bradanica e il collegamento Matera-Bari i furti possano aumentare perché i malviventi avranno vie di fuga più agevoli”.


POLIZIA E CARABINIERI INSIEME PER L'ARRESTO DI CAMPANALE
L'ON. LATRONICO SCRIVE AL MINISTRO DELL'INTERNO MINNITI: “SERVONO PIÙ PATTUGLIE NOTTURNE CONTRO I FURTI NELLE AZIENDE DEL MATERANO”
L'on. Cosimo Latronico (Noi con l'Italia) ha chiesto l'intervento del ministro dell'interno, Marco Minniti, per “favorire la presenza delle forze dell’ordine sul territorio della provincia di Matera con un più frequente pattugliamento nelle ore notturne per contrastare una criticità ormai endemica: l'escalation di furti che sta minando la stessa esistenza delle imprese colpite. Insicurezza personale e negli investimenti sostenuti, impossibilità di reagire con adeguati strumenti di sorveglianza e senso di abbandono da parte delle istituzioni sono i sentimenti che prevalgono negli imprenditori del Materano. Sentimenti che sono stati portati all’attenzione dalla Confapi, l’Associazione che raggruppa le piccole e medie imprese. Al fine di scongiurare il perpetuarsi di tali fenomeni e per ridare fiducia al tessuto produttivo lucano – ha concluso latronico - chiedo il suo autorevole intervento”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 20.01.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Furto aggravato. Ruba in azienda di Tursi, pugliese arrestato. Si era impossessato di una pala meccanica e si era dato alla fuga. 2) L'on. Latronico scrive al ministro dell'Interno Minniti: “Servono più pattuglie notturne contro i furti nelle aziende del Materano”. 3) Clownterapia. L'Oasi del sorriso oggi in ospedale a Matera. 4) La Lega consumatori si radica sul territorio. Nuovi sportelli a Policoro, Tursi, Aliano, Nova Siri. 5) Ipoacusie, convegno oggi dell'Asm con specialisti nazionali. 6) Policoro. All'Istituto Pitagora. Si discute di sinergie per prevenire usura ed estorsione. 7) Concerto stasera all'Absolute cafè. Musica con i Dabadub Sound System.

SCANZANO JONICO. DUE MAZZI DI FIORI ED UN LUMINO DA CIMITERO DAVANTI ALLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO CAPANNONE NELLA ZONA ARTIGIANALE. E' IL “BENVENUTO” DELLA MALAVITA ALLA NUOVA IMPRESA

I CARABINIERI DAVANTI AL CAPANNONE IN COSTRUZIONE NELLA ZONA ARTIGIANALE

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SCANZANO JONICO – Un lumino acceso e due mazzi di fiori finti da cimitero sono stati ritrovati nella mattinata di oggi davanti ad uno dei pilastri del nuovo capannone in costruzione nella zona artigianale, di fianco alla Prometas. E' il “benvenuto” della malavita alla nuova impresa che si localizzerà nel centro del Metapontino. Centro già oggetto in passato di decine di attentati incendiari e di atti estorsivi sinora, purtroppo, rimasti senza risposta da parte dello Stato. Sul minaccioso messaggio indagano i carabinieri della Compagnia di Policoro.

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