Visualizzazioni totali

venerdì 16 settembre 2016

POLICORO. CASALNUOVO: “LA “TASSA” SUGLI INCASSI NON AIUTA IL CALCIO”

POLEMICA ANCHE SUI COSTI DELLO STADIO
MA L'ASSESSORE PADULA: “TUTTO PREVISTO NEL NOSTRO REGOLAMENTO. L'USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI SI PAGA”
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 16.9.16
POLICORO – Attacco dell'ex presidente del Real Metapontino, Pasquale Casalnuovo, al Comune: “Non aiuta il calcio. Vuole il 5% degli incassi dei biglietti delle partite giocate allo stadio Rocco Perriello. Se non avessi pagato 1300 euro per tre e due anni fa la squadra (ora presieduta da Franco Trupo, ndr) non avrebbe potuto giocare il campionato di Eccellenza la cui prima partita casalinga si disputerà domenica prossima”. Ma l'assessore comunale allo sport, Massimiliano Padula, ha replicato: “Il 5% sugli incassi è previsto nel nostro regolamento di utilizzo degli impianti sportivi. Utilizzo, come è noto a tutti, che si paga”. Casalnuovo, però, ha un diavolo per capello: “Dopo tre anni dalla disputa della serie D e due del campionato di Eccellenza mi hanno chiesto il 5% dei soldi incassati dalla vendita dei biglietti. Vorrei sapere se tutte le società hanno pagato la stessa percentuale che, mi risulta, non esiste da nessuna parte della Basilicata e dintorni. A Montalbano Jonico, ad esempio, dove abbiamo giocato tutto il campionato dello scorso anno non hanno voluto un euro. Così, al Comune di Policoro, invece che aiutare le società a fare calcio togliendo i ragazzi dalla strada le scoraggiano. E si paga anche per la disputa degli allenamenti e delle partite. Io, per questo, ho fatto un contratto con un privato per fare allenare i ragazzini della mia scuola calcio. Al Comune, a questo punto, dico di gestire esso stesso le società sportive della città”. Padula: “Il regolamento in vigore esiste da anni. Quando siamo arrivati noi in amministrazione c'era già. Il suo rispetto compete agli uffici e non è a gestione politica. Le società sportive, poi, sono soggetti economici. L'utilizzo di strutture pubbliche si paga. Altrimenti a pagare sarebbero i cittadini contribuenti”.

Nessun commento:

Posta un commento