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domenica 22 ottobre 2017

MATERA-PLOVDIV, CAPITALI EUROPEE DELLA CULTURA 2019, GEMELLATE NELLA RESIDENZA ARTISTICA ITALIA-BULGARIA. DA IERI AL 28 OTTOBRE SETTE ARTISTI BULGARI A TURSI, POLICORO, E NELLA CITTA' DEI SASSI OLTRE CHE IN CITTA' DELLA PUGLIA

PLOVDIV
MATERA
TURSI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.10.17
Matera e Plovdiv (in italiano Filippopoli, capitale dell'antichissima Tracia), capitali europee della cultura per il 2019, stanno effettuando un percorso comune di avvicinamento alla storica data in molti settori. Così, ecco le due municipalità gemellate nel progetto di Residenza artistica rientrante nel programma di iniziative del Comitato Italia-Bulgaria su organizzazione dall'Aig (Associazione italiana alberghi per la gioventù) grazie all'intervento dei propri Comitati regionali di Basilicata e Puglia. L'iniziativa, tra l'altro, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Tursi e della Provincia di Matera. Così, sino al 28 ottobre prossimo, gli artisti bulgari Iliana Minkova, Tsvetan Donkoski, Mariana Mateva, Ivan Dodov, Clementina Mancheva, Zoya Mineva, coordinati da Gabriela Jekova, ricambieranno la visita, e le attività, che, dal 27 maggio al 3 giugno scorso, le creative lucane Filomena D'Ambrosio, coordinatrice, più Sara Alagia ed Antonella Malvasi effettuarono in Bulgaria, ad Elena, un paese di 6000 abitanti al centro della catena montuosa di Stara Planina, nella regione di Veliko Tărnovo. I pittori arrivati dall'Est, in particolare, realizzeranno proprie opere in loco che poi verranno esposte nelle località dove saranno effettuate le loro performance culturali. Della delegazione estera, altresì, fanno parte anche Pepa Vasileva, giornalista, e Milan Kuzov, regista della tv di Stato bulgara Bnt (Bulgarian national tv) che racconteranno il succedersi degli eventi ai telespettatori della Bulgaria. Il presidente del Comitato Italia-Bulgaria Kosyo Stoychev, docente all'Università di Sofia St. Kliment Ohridski, inoltre, presiederà la cerimonia conclusiva che si svolgerà a Matera. Ricco il programma della manifestazione che, per quanto attiene alla Basilicata, riguarderà Tursi, Policoro e la città dei Sassi. Dopo l'arrivo della delegazione straniera ieri sera, all'aeroporto di Bari, ed il trasferimento a Tursi, oggi vi sarà l'avvio vero e proprio del progetto con la sua presentazione ad istituzioni e partners seguita dalla visita della città di Pierro ed alla sua storica Rabatana. In serata l'arrivo al Circolo velico di Policoro. Il 23 ottobre sarà dedicato per intero al mar Jonio ed alla città di Eraclea con una escursione in cui è prevista una sessione di pittura da parte degli artisti partecipanti. Dal 24 al 27 ottobre gli ospiti saranno in alcune città della Puglia come Lecce, Bisceglie (Bat), Biccari (FG), prima dell'arrivo, nella mattinata del 28 ottobre, a Matera. Qui è prevista l'accoglienza al palazzo della Provincia prima di una intera giornata di pittura libera degli artisti nei Sassi. A fine sessione esposizione finale delle opere realizzate nella sala del Consiglio provinciale e consegna degli attestati di partecipazione da parte di D'Ambrosio, Jekova, Salvatore Cosma (sindaco di Tursi), Francesco De Giacomo (presidente della Provincia) e di Stoychev ai protagonisti dello scambio culturale Italia-Bulgaria in nome di Matera-Plovdiv.

SCANZANO J. ORDINANZA DI SGOMBERO DEL COMUNE A CENTRO SOCIALE ANZIANI, STANZA DEL SORRISO, AVIS. E SCOPPIA LA RIVOLTA

VITALE (PRESIDENTE CSA): “NON CE NE ANDREMO MAI. QUESTA AMMINISTRAZIONE ATTACCA BAMBINI ED ANZIANI”. MA IL SINDACO RIPOLI: “SONO ABUSIVI. FACCIAMO RISPETTARE LA LEGALITA'”

GIUSEPPE MARIO VITALE
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.10.17

SCANZANO JONICO – Ordinanza di sgombero inviata venerdì scorso dal Comune alle associazioni Centro sociale anziani (Csa), Stanza del sorriso (sostegno ai malati oncologici), Avis (donatori di sangue), per la liberazione dei locali di Corso De Gasperi n. 8. Ed è scoppiata la protesta. Giuseppe, detto Mario, Vitale (presidente del Csa dal 2010 e coordinatore regionale dell'Associazione nazionale centri sociali, comitati anziani e orti) ha dichiarato: “Non ce ne andremo mai. Questa amministrazione attacca bambini ed anziani”. Ma il sindaco Raffaello Ripoli ha replicato: “Sono abusivi. Facciamo rispettare la legalità”. Siamo al muro contro muro. Ecco ancora Vitale nella conferenza stampa di ieri: “Siamo indignati. Ci hanno trattati come chi rompe le porte ed entra di notte nei locali pubblici. Noi siamo qui, in 350 iscritti, dove le amministrazioni precedenti a quella in carica ci hanno destinato. Non ce ne andremo neanche con l'intervento delle forze dell'ordine. Nell'ordinanza, a firma dell'Ufficio tecnico, è scritto che entro le ore 12 dell'8 novembre la nostra sede, una ex scuola materna abbandonata rimessa a nuovo da noi, dovrà essere sgombrata. Altrimenti, nello stesso giorno sarà sgombero d'ufficio. Non eseguiremo il diktat. Abbiamo un fascio di delibere con cui siamo stati autorizzati ad usare locali pubblici dal 1988 in poi. Tutte le Giunte di Scanzano, tranne questa, hanno collaborato con noi. Questa, invece, a febbraio ci ha fatto trovare i lucchetti ed ora ci ha ordinato lo sgombero. Dicono che non paghiamo fitto ed utenze. Consumiamo 5 kilowatt di energia elettrica, 50 litri di acqua ed un po' di gas al giorno. Ma a quanto ammonta il servizio che abbiamo svolto, gratis, sugli scuolabus per 6 anni per la sorveglianza ai bambini? Quest'anno non lo facciamo perchè il Comune non effettua il trasporto scolastico. L'amministrazione Ripoli penalizza bambini ed anziani. Ci difenderemo prima con un legale, poi con manifestazioni di protesta. Ma quando il sindaco ha patrocinato le nostre iniziative ed è venuto a parlare qui, anche poche settimane fa, col vice ministro Filippo Bubbico, non lo sapeva che eravamo illegali? Noi facciamo volontariato sociale. Sarà lotta dura”. E lotta dura ha promesso anche Ripoli da noi interpellato: “La legalità non è un elastico che ognuno tira a suo piacere. A febbraio feci togliere i lucchetti all'ingresso del Centro perchè era sbagliata la procedura. Questa volta, però, non è così. L'Ufficio tecnico ha applicato la legge. Noi stiamo recuperando all'uso pubblico tutti i locali occupati abusivamente, senza deliberazioni. Per via De Gasperi gli occupanti non pagano né fitto nè utenze che gravano su tutti i cittadini. Con la Corte dei conti che vigila. Non mi pare giusto. Oltretutto, abbiamo approvato un regolamento che va attuato. Quei locali saranno messi a gara. Chi lo vorrà, potrà partecipare ai relativi bandi”.


VITALE MOSTRA L'ORDINANZA DI SGOMBERO
ACCUSE E CONTROACCUSE TRA I CONTENDENTI. RIPOLI: “OSPITANO CORSI A PAGAMENTO”. VITALE: “MA QUALI?”
SCANZANO JONICO - “Non solo non pagano fitto ed utenze ma ultimamente sono stati permessi corsi da parte di insegnanti a pagamento. In un locale pubblico occupato abusivamente si svolgono anche iniziative a scopo di lucro. Allucinante”. E' l'accusa rivolta ai dirigenti del Centro sociale anziani (Csa) di Corso De Gasperi dal sindaco Raffaello Ripoli. Sindaco che ha aggiunto: “Abbiamo raccolto denunce di cittadini che non potevamo ignorare. Abbiamo le prove. Questo ha aggravato la situazione e dato un impulso ad una ordinanza che, tuttavia, andava emanata”. Accusa prontamente rintuzzata da Giuseppe Mario Vitale, presidente del Csa: “Ma quali pagamenti e compensi? Si tratta di corsi di organetto svolti da un nostro associato che viene da Sant'Arcangelo e che dà lezioni ai figli di nostri iscritti che pagano una quota per il rimborso spese al loro docente. Nessun scopo di lucro”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 22.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano J. Gli anziani del Centro sociale (Csa) e altre associazioni (Stanza del sorriso e Avis) sfrattati. Il sindaco Ripoli. “Sono abusivi”. Vitale (Csa): “Non ce ne andremo”. 2) Accuse e controaccuse tra i contendenti. Ripoli: “Ospitano corsi a pagamento”. Vitale: “Ma quali?”. 3) Calcio. Eccellenza. Il tecnico del Real Metapontino, Viola: “A Rionero, oggi, ci serve la continuità di risultati”. 4) Matera e Plovdiv gemellate nel nome dell'arte. Pittori bulgari ospiti sino al 28 ottobre anche a Tursi, Policoro, ed in città della Puglia.

sabato 21 ottobre 2017

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 21.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. Alla fattoria didattica San Domenico. La Festa dei nonni dell'Aida con tanti laboratori. 2) Piovono libri nel Materano. Oggi a Policoro incontro con Michele Lupo per la presentazione del suo ultimo romanzo, “Gli anni del nostro incanto”, edito da Marsilio. 3) Potenza. Medici al voto per il rinnovo del Consiglio direttivo. Una sola lista in campo guidata dall'uscente Paternò. Gli odontoiatri, invece, si presentano divisi alle urne.

venerdì 20 ottobre 2017

POLICORO. L'ATTIVITA' DEL CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE DELL'OASI DEL WWF POLICORO HERAKLEIA. POSITIVA LA SCHIUSA DI CAMPOMARINO DI MARUGGIO

E DUE GROSSE CARETTA CARETTA AFFIDATE AL CRTM JONICO DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI TARANTO
IN CORSA PER LA VITA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.10.17
POLICORO – E' in piena attività il Centro di recupero tartarughe marine (Crtm) dell'Oasi Wwf Policoro-Herakleia. Dopo oltre due mesi di monitoraggio del sito di nidificazione di Caretta caretta ritrovato a Campomarino di Maruggio (TA), i ricercatori dell'associazione hanno potuto considerare chiusa l'esperienza. E due grossi esemplari sono stati affidati al Crtm dalla Capitaneria di porto della città pugliese. Cominciamo con Campomarino. “Il 52% di schiusa – ha reso noto il Wwf - in un nido soggetto a mareggiata e traslocato ben due volte è un risultato ottimo. Quarantaquattro uova si sono schiuse con 38 piccoli emersi dalla sabbia e 6 ritrovati morti nella camera di deposizione. Le altre uova, al “digging” (apertura e verifica della camera) hanno confermato la presenza di muffe e la non ovulazione, compromettendo la crescita delle uova e la morte degli embrioni. Nonostante le diverse peripezie, perciò, la deposizione 2017 ha segnato un risultato positivo confermando il litorale di Campomarino importante luogo di deposizione in area salentina”. I responsabili del Centro policorese hanno ringraziato “il Comune di Maruggio, la locale Lega Navale, l’Associazione Greenrope di Bari, i volontari tutti e quanti hanno supportato con disponibilità gli sforzi dei ricercatori del Wwf Italia che sono riusciti nel miracolo della vita”. Agli stessi operatori del Ctrm jonico, intanto, la Capitaneria di Porto di Taranto ha affidato, dopo averle recuperate a circa 100 metri dalla spiaggia di Montedarena di Pulsano, due grosse tartarughe marine impigliate in una matassa di fili di nailon utilizzati per la pesca. Una aveva un amo da pesca infilzato in bocca. Immediata è stata la chiamata all'Oasi Wwf di Policoro per il successivo ricovero nel centro lucano per le cure del caso.

METAPONTINO ASSETATO. ORA E' VERA SICCITA'. SOS DALLE CAMPAGNE: “SE NON AVREMO L'ACQUA PER IRRIGARE ADDIO ALLA FRAGOLICOLTURA. MILLE ETTARI DI ORO ROSSO A RISCHIO”

METAPONTINO. OPERAZIONI DI PIANTUMAZIONE DELLE PIANTINE DI FRAGOLA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.10.17

SCANZANO JONICO - “Per favore, intervenite. Fate qualcosa. Se non avremo l'acqua sino a metà novembre per irrigare le piantine di fragole che abbiamo messo a dimora per noi sarà il fallimento. Un ettaro di fragoleto costa circa 70mila euro. Io ne ho impiantati otto e mezzo. Se non avrò l'acqua entro oggi, massimo domani, per me e la mia famiglia sarà la crisi più nera”. Sono parole di Pino Federico, fragolicoltore della zona di Terzo Madonna, una delle più fiorenti di tutto il Metapontino, dopo che la richiesta di risorsa idrica effettuata con una decina di suoi colleghi al locale casello del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto non ha avuto i risultati sperati. “Ci è stato riferito – ha spiegato il nostro interlocutore – che acqua per irrigare non ce n'è. Solo se l'ente avrà nuove quantità dall'Eipli allora sarà erogata alle nostre campagne. Insomma, le nostre culture sono a grossissimo rischio siccità”. Con la produzione dell'oro rosso dell'arco jonico lucano, su cui si fonda gran parte dell'economia del settore primario della zona, che potrebbe rivelarsi nel 2018 un autentico flop. E' seguito l'avvertimento. Federico: “Se io e gli altri produttori non avremo acqua per irrigare le nostre piantine seccheranno. Un'ipotesi che non possiamo permettere. Siamo pronti a manifestazioni eclatanti di protesta”. Insomma, questi giorni caldi da un punto di vista metereologico potrebbero diventare tali anche sotto l'aspetto dell'ordine pubblico. Una situazione già incandescsnte. Lo ha confermato anche Nicola Serio, presidente regionale vicario della Confederazione italiana agricoltori ed imprenditore agricolo anche lui, con azienda a Policoro. “All'autorità di crisi sulla emergenza siccità – ha rivelato il dirigente sindacale – avevo avvertito l'assessore regionale all'agricoltura, Luca Braia, di riservare le quantità necessarie di acqua per la messa a coltura delle piantine di fragola. Qui stiamo arrivando a mille ettari coltivati. Un tesoro che rischa di andare perduto. Da ieri, infatti, sto ricevendo innumerevoli telefonate che mi pregano di intervenire per scongiurare il blocco dell'erogazione anche per soli pochi giorni. E pensare che solo lunedì scorso Braia mi aveva assicurato della possibilità di irrigare. Cercheremo, tuttavia, di risolvere la crisi per le vie diplomatiche altrimenti, avvisiamo tutti, siamo pronti a dure manifestazioni di protesta”.


IRRIGAZIONE METAPONTINO. CASTELLUCCIO (FI): “SCONGIURARE EMERGENZE”

POLICORO - “Va accolta la sollecitazione espressa a nome degli agricoltori del Metapontino da Enzo Devincenzis (attuale consigliere comunale ed ex sindaco di Montalbano Jonico, ndr) per predisporre per tempo gli interventi necessari a garantire i benefici per l’irrigazione che verranno dall’ultimazione della traversa sul Sarmento e, comunque, per prepararsi per il nuovo anno”. Lo ha sostenuto il vice presidente del Consiglio regionale, Paolo Castelluccio (FI), aggiungendo: “Purtroppo non possiamo ancora considerare chiusa la lunghissima e fortemente penalizzante stagione della siccità. E’ in ogni caso dovere delle istituzioni, a partire dalla Regione Basilicata e dagli enti che si occupano della gestione e dell'impiego delle risorse idriche, pensare, oltre che alle necessità di acqua per le colture autunnali (vedi i problemi in atto per la fragolicoltura, ndr) anche alla stagione 2018”.

POLICORO. PROGETTO ROFIMI. APERICENA A LE TERRAZZE DI MARINAGRI CON NIKO SINISGALLI, VERA ATYUSHKINA, E GIANNI E MARIO ROSINI



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.10.17


Unico evento aperto al pubblico, oggi, a Policoro, al ristorante Le terrazze, al porto di Marinagri, dalle 19.30, del Progetto Rofimi, con tour operator e giornalisti russi interessati alla Basilicata. In programma un apericena con lo chef lucano Niko Sinisgalli, firma del “Tazio” di Roma; la soubrette Vera Atyushkina, già valletta a Striscia la notizia, madrina del “Rofimi”; ed il duo Gianni e Mario Rosini, quest'ultimo a Sanremo 2004, live.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 20.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. Domani in ospedale i clown dell'Oasi del sorriso. 2) Scanzano J. Siccità nel Metapontino: “Senza acqua per l'irrigazione i nostri fragoleti sono a rischio”. 3) Cstelluccio (FI): “Traversa sul Sarmento servono lavori celeri”. 3) Policoro. Caretta caretta, due esemplari affidati dal Crtm dell'Oasi Wwf. Ed è stata positiva la schiusa di Campomarino di Maruggio (TA). 4) Rotondella. Agricoltura rigenerativa, seminario proposto dall'Alsia. 5) Arbitri. A Policoro “giacche nere” al primo raduno della stagione. 6) Ciclocross. I corridori dell'Asd Heraclea.Bike-Marino bici & sport fanno razzia di podi in Puglia. 7) Progetto Rofimi. Serata a porte aperte a Marinagri con lo chef lucano Niko Sinisgalli, la soubrette Vera Atyushkina, il duo Gianni e Mario Rosini. 8) Editoria. A Policoro si parla dei libri di Appeso.

giovedì 19 ottobre 2017

CICLISMO. PRIMO PODIO PER DANILO CELANO CON LA NUOVA MAGLIA DELLA SQUADRA SPAGNOLA CAJA RURAL-SEGUROS AL TOUR DELLA TURCHIA

PRIMO PODIO SI CELANO CON LA MAGLIA DELLA CAJA RURAL.SEGUROS

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.10.17
POLICORO – Primo podio per il ciclista professionista Danilo Celano con la sua nuova maglia, quella della spagnola Caja rural-Seguros, al Tour della Turchia. Il corridore nato a Vasto 27 anni fa ma da sempre residente nel centro del Metapontino, dove vive la sua famiglia, ha indossato, infatti, anche se solo per un giorno, la maglia di leader del Gran premio della montagna. Confermando le sue doti di scalatore. Al termine della competizione Danilo è arrivato secondo nella specifica classifica. Così il ciclista lucano: “Ho gareggiato in Turchia con l'intento di combattere per il titolo degli scalatori. Nella tappa in cui ho conquistato il primo posto c'è stata una bella lotta per i punti necessari anche se il gruppo era già lanciato per la vittoria di tappa. E' stata, perciò, una corsa difficile. Speravo di tenere la maglia sino alla fine ma non è stato così. Sto recuperando, tuttavia, una buona forma dopo la bronchite che mi ha colpito nel corso delle “classiche” disputatesi in Italia. Spero, ovvio, in altri podi”. Celano è passato nel luglio scorso dalla società che lo aveva scoperto fra tra i dilettanti, la Amore & Vita-Selle SMP-Fondriest, all'iberica Caja rural con cui ha firmato un contratto per il resto del 2017 ed il 2018. Un passaggio da una formazione “Continental” ad una “Professional”. Certo non una ancora società “World tour” ma poco ci manca. Nella sua carriera da professionista Danilo ha vinto nel 2017 il Giro dell'Appennino e la maglia di leader del gran premio della montagna alla Settimana internazionale Coppi & Bartali. Ed ha conquistato l'ottavo posto in classifica generale al Giro delle Alpi. Nel 2016, invece ha vinto il gran premio della montagna al Memorial Pantani e la maglia di miglior scalatore nella corsa a tappe Tour of Alberta, in Canada.

RINNOVO ORDINE DEI MEDICI. SI VOTA IL 21, 22 E 23 OTTOBRE. IN LIZZA DUE LISTE GUIDATE DA VITO GAUDIANO E SEVERINO MONTEMURRO

SEVERINO MONTEMURRO
VITO GAUDIANO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.10.17
Si svolgeranno il 21, 22 e 23 ottobre le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti dell'Ordine dei medici di Matera. I due organismi rimarranno in carica per il triennio 2018-2020. In lizza, due liste. A guidare la prima, Vito Gaudiano, vicepresidente uscente, già direttore generale della Asm e del Centro regionale trapianti. Candidato presidente della seconda lista è Severino Montemurro, attualmente libero professionista dopo essere stato direttore della Unità operativa di chirurgia dell'apparato digerente all'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Giovanni Paolo II di Bari. Uno tra i due professionisti prenderà il posto del presidente uscente, Raffaele Tataranno, medico di medicina generale a Bernalda. Hanno diritto al voto tutti gli iscritti all'albo dei medici ed a quello degli odontoiatri. Il seggio, nella sede dell'Ordine, in via Roma 71, rimarrà aperto sabato 21 e domenica 22 dalle ore 9 alle 20 e lunedì 23 dalle 9 alle 18. Da eleggere i 9 componenti del Consiglio direttivo ed i 4 del Collegio dei revisori. Gli odontoiatri voteranno per eleggere i 5 componenti della specifica Commissione. Questi i nomi delle due liste. Cominciamo da quella guidata da Gaudiano. Gli altri candidati sono: Daniela Blotti, Giacinto Calculli, Vito Cilla, Aldo Di Fazio, Francesco Dimona, Concetta Laurentaci, Nicola Mancini, Carmela Montemurro. Candidati revisori: Aldo D'Adurno, Michele Iacovone, Nicola Pizzi, Margherita Finamore. E questi gli altri componenti della lista capitanata da Montemurro: Elena Bia, Alberto Imperatore, Fausta Matera, Giuseppe Romano, Mariano Ruggieri, Oronzo Scarciolla, Pasquale Suriano, e Marina Susi. Candidati revisori: Pasquale Fiore, Paola Paolicelli, Francesco Sanseverino, Umberto Locunto.

DUE MATERANI, UNO DI POLICORO, L'ALTRO DI BERNALDA, ARRESTATI PER RISSA IN EMILIA ROMAGNA

GLI "ARNESI" UTILIZZATI NELLA RISSA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.10.17
Botte da orbi a Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia). Nella rissa sono rimasti coinvolti due lucani, un operaio ed il suocero, originari il primo di Policoro, il secondo di Bernalda, entrambi residenti nel centro dell'Emilia Romagna. I due sono stati fermati dai carabinieri di Gattatico coi loro antagonisti, un muratore ed il figlio, originari del Palermitano. I siciliani hanno riportato ferite giudicate guaribili in 5 e 15 giorni. A scatenare la lite, ripresa dal sistema di videosorveglianza esterna dell'abitazione dei due uomini che hanno avuto la peggio, è stata una segnalazione ai vigili urbani sulla presunta presenza di “rifiuti tossici”. Sul posto i militari hanno rinvenuto e sequestrato un bastone di legno, un tubo di ferro ed una pala da muratore, utilizzati durante lo scontro.

POLICORO. TAGLIO DEI PINI IN PIAZZA ERACLEA, INFURIA LA POLEMICA. FERRARA E PORSIA ATTACCANO IL COMUNE. MASCIA: “RECISI SOLTANTO ALCUNI RAMI PER POSIZIONARE DISSUASORI CONTRO I PICCIONI”

I PINI DI PIAZZA ERACLEA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.10.17
POLICORO - “Siamo alla follia pura. Cosa dicono ora Legambiente ed il Wwf? E i cittadini?” Così sulla sua pagina Facebook il “grande accusatore”, sinora, del centrosinistra in carica, Pino Ferrara (Avanti Policoro), già consigliere provinciale e comunale. Parole corredate dalle foto del taglio di rami dei quattro storici pini agli angoli della prima fontana del centro jonico, quella tra i portici di piazza Eraclea e via Sinisi. Letto il post siamo andati sul luogo del “delitto”. Effettivamente i pini sono stati attaccati daI motosega. Abbiamo sentito Ferrara. Ecco le sue dichiarazioni: “Vorrò vedere il risultato finale. Noi, quando eravamo maggioranza, non potevamo toccare un ramo. Ora i nuovi amministratori possono fare tutto. Io voglio il rispetto delle regole. Voglio sapere, ad esempio, se hanno le autorizzazioni di rito e se la ditta che sta eseguendo i lavori ha partecipato ad un appalto”. E mentre eravamo sul posto è arrivato anche Angelo Porsia, anche lui di Avanti Policoro ed ex consigliere comunale, altro “attaccante” contro la Giunta Mascia: “Quando toccavamo noi un albero si scatenava lo scandalo. Ora questa amministrazione sta facendo le stesse cose e nessuno parla. Anche se sappiamo che qualche volta non ci sono le autorizzazioni previste. Nello specifico il taglio non mi pare fatto in modo adeguato ma aspettiamo la fine dei lavori per giudicare”. Non ci è restato che chiamare il sindaco Enrico Mascia: “Stiamo predisponendo dei dissuasori per tenere alla larga i piccioni da piazza Eraclea. Preliminare a questo intervento è il taglio di alcuni rami dei pini che tra l'altro sono di nocumento ad una palazzina. Gli alberi non saranno abbattuti ma sottoposti ad un taglio generoso per favorire l'uso dei dissuasori. Così terremo lontano i piccioni che, spero, vadano nel loro ambiente naturale. Io sono un animalista ed un naturalista convinto. Gli oppositori farebbero bene ad informarsi prima di parlare. L'intervento è fatto rispettando tutte le regole in materia”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 19.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Materani, uno di Policoro, l'altro di Bernalda, in Emilia Romagna. Rissa, arrestati due lucani. 2) Matera. Ordine dei medici. Tre giorni per rinnovarsi, Si fronteggiano due liste. Ecco tutti i nomi dei candidati. 3) Policoro. Taglio dei pini in piazza Eraclea, ora infuria la polemica. Ferrara e Porsia attaccano il Comune. Mascia: “Recisi soltanto alcuni rami”. 4) Scanzano Jonico. L'inno del Comune, di don Rocco D'Uva e Lucio D'Amico, al varo del Consiglio comunale. 5) Policoro. Disabilità, l'Anfass sul piano triennale. 6) Ciclismo. Celano al Tour della Turchia il primo podio con la nuova maglia della squadra Caja rural-Seguros.

mercoledì 18 ottobre 2017

EQUITAZIONE. GAUDIANO CAPO EQUIPE ITALIANO NELLA COPPA DELLE NAZIONI AL MOROCCO ROYAL TOUR. UN'ALTRA BELLA SODDISFAZIONE PER IL CAVALIERE MATERANO

GAUDIANO CAPO EQUIPE DELL'ITALIA AL MOROCCO ROYAL TOUR

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18.10.17
MATERA – Emanuele Gaudiano, il campione di equitazione materano, ha rivestito per la prima volta nella sua già luminosa carriera il ruolo di capo equipe della formazione italiana nella gara di Coppa delle nazioni svoltasi a Rabat, nell'ambito del Morocco Royal Tour 2017. E la squadra azzurra si è classifica terza tra le otto nazioni partecipanti. Una soddisfazione ulteriore per il cavaliere lucano dopo le vittorie, quattro, nella prima tappa, ed i piazzamenti, due, nella seconda, ottenuti nei due fine settimana di corse nel Paese africano prima a Tetuan e poi, appunto, a Rabat. Così, nella Nations cup, ha vinto la squadra svizzera, composta da Nadja Peter Steiner (vincitrice del Gran Premio di Tétouan) in sella a Saura de Fondcombe; Alain Jufer su Rahmannshof Tic Tac; Aurelia Loser su Quelmec du Gery; ed il campione elvetico Pius Schwizer su Balou Rubin R. Al secondo posto la Francia, rappresentata da Max Thirouin su Utopie Villelongue; Romain Lavigne su Pharaon Belle Menee; Severin Hillereau su Radja d'Artemis; e Julia Dallamano su Hoepala vh Daalhof. Medaglia di bronzo l'Italia agli ordini di Gaudiano in “divisa”, appunto, di capo equipe. Questi i binomi azzurri in gara: Marco Viviani su Igor de Muze; Matteo Zamana su Eh Querry; Antonio Maria Garofalo su Hope vd Horthoeve; ed Emanuele Massimiliano Bianchi su Vadetta Ch Mettenhof. Nei giorni precedenti alla Coppa delle nazioni, invece, il carabiniere scelto di Matera, sempre a Rabat, aveva ottenuto due secondi posti in entrambe le competizioni a cui aveva gareggiato. Nella prima, con ostacoli a 1,35 metri a tempo, aveva saltato con Jasper P D'15. Nella seconda, la 1.45 metri a tempo, aveva corso in sella al suo nuovo cavallo Quinn Van De Heffinck. Nel fine settimana di Tetuan, invece, il cavaliere italiano aveva ottenuto, addirittura, tre vittorie in sella a Carlotta ed una quarta con Quinn Van De Effink.

ROTONDELLA. CONTAMINAZIONE. IL SOTTOSEGRETARIO VELO (PD) IMPEGNA ENEA E SOGIN. SARANNO RIMOSSI SUBITO SERBATOIO E CONDOTTA DELL'IMPIANTO MAGNOX. INTERROGAZIONE DI LATRONICO (DI), INTERVENTO DI PEDICINI (M5S)

L'AREA ENEA-SOGIN CON I PIEZOMETRI DI ISPEZIONE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18.10.17
ROTONDELLA – E' finito al Parlamento nazionale ed a quello europeo l'inquinamento dell'area Enea-Sogin. Nel primo caso è stato l'on. Cosimo Latronico (DI) a rendere nota la risposta ricevuta dalla sottosegretaria all'ambiente Silvia Velo (Pd) ad una sua interrogazione. Nel secondo è stato il portavoce del M5s, Piernicola Pedicini, a parlare di “vergogna indicibile”. Ma andiamo con ordine. Velo: “Sogin ed Enea provvederanno, da subito, a rimuovere il serbatoio e la condotta del dismesso impianto Magnox, individuati quale fonte probabile di primaria contaminazione, previa relazione tecnica, in contraddittorio con l'Arpab. Ed Enea provvederà al tempestivo emungimento dei piezometri che presentano il superamento e a realizzarne ulteriori da spurgare periodicamente, anche ai fini del monitoraggio e di primo intervento di confinamento della contaminazione a carico del cromo esavalente”. Per Latronico “è necessario accelerare la messa in sicurezza dell'area, accertare cause e responsabilità dell'inquinamento, portare a definitiva caratterizzazione il sito, al fine di pervenire alla non più procrastinabile bonifica”. E Pedicini: “I dati sulla contaminazione delle falde acquifere vicine all’impianto nucleare Itrec di Rotondella (inquinanti pericolosi fino a 500 volte superiori al limite normativo) sono allarmanti. Governo, Regione, Comuni, Ispra, Sogin, Arpab, Asl, hanno ignorato la realtà. Si tratta di una vergogna indicibile che ha prodotto danni incalcolabili e imprevedibili alla salute di cittadini ed ai territori interessati. Dov’erano la Regione e il governatore Pittella (Pd) quando già nel 2010 si iniziò a parlare delle contaminazioni radioattive provocate dai monoliti interrati sotto il Centro Enea e del vecchio impianto Magnox degli anni ’80? E cosa ha fatto la Regione quando nel 2015 la Sogin ha ufficializzato la presenza della contaminazione? Perché sono trascorsi tutti questi anni e solo adesso, dopo che sono stati resi noti i drammatici dati sulle falde acquifere inquinate, Regione, Arpab, Sogin ed Enea hanno iniziato ad occuparsi concretamente degli interventi contro l’emergenza? Perché tutto questo avviene dopo decenni? Il M5S continuerà a controllare ed a denunciare le inadempienze e qualsiasi commistione tra istituzioni e lobby collegate”.

FERRANDINA. L'EX SINDACO D'AMELIO RISARCIRÀ IL COMUNE PER OLTRE 4MILA EURO. PRONUNCIA IN APPELLO DELLA CORTE DEI CONTI

SAVERIO D'AMELIO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18.10.17
 
FERRANDINA – La Corte dei conti, Sezione centrale di appello, ha accolto parzialmente gli appelli contro una sentenza della Sezione della Basilicata condannando Domenico Lategana, ex dipendente comunale, e Saverio D’Amelio, ex sindaco, a risarcire al Comune 12.000 euro, 7.200 Lategana, 4.800 D’Amelio. In prima istanza la Procura regionale aveva chiesto la condanna per l'ex amministratore e l'ex dipendente a versare un risarcimento di 30.842,10 euro, un terzo il primo, due terzi il secondo. La richiesta era stata fondata sulla presunta illiceità del conferimento di un incarico dirigenziale a Lategana. Nel dispositivo è riportato l'excursus degli incarichi del dipendente dalla sua assunzione, 1 gennaio 1979 dopo concorso per due posti di applicato, fino alla nomina a vice segretario, con inquadramento finale nella categoria D3. Tale status, in ultimo, fu rideterminato con decreto del 31 gennaio 2007 a firma dell'allora primo cittadino D’Amelio. Così, nella sentenza del 19 febbraio 2015, primo grado di giudizio, fu affermata l’illegittimità del riconoscimento operato al funzionario negando che ricorressero i presupposti per conferirgli l’incarico a contratto di qualifica dirigenziale. La stessa dichiarò la responsabilità dell'ex sindaco. Da qui la condanna per entrambi pur se limitata all’importo di 21.771 euro addebitandone a D’Amelio 7.257 ed a Lategana 14.514. Sentenza contro cui fecero opposizione sia Lategana sia D'Amelio il primo sostenendo l’inesistenza dei presupposti della responsabilità affermata nei suoi confronti il secondo dichiarandosi estraneo ai fatti contestatigli. Ma la corte centrale d'appello, presieduta da Enzo Rotolo, ha accolto solo parzialmente i due ricorsi riducendo a 4800 euro ed a 7.200 gli importi da versare al Comune di Ferrandina da parte di D'Amelio e Lategana. Ricordiamo che il primo, 82 anni, in politica da giovanissimo con la Democrazia Cristiana, è stato Presidente della Provincia di Matera oltre che vicepresidente dell'Acquedotto Pugliese e sindaco di Ferrandina per molti anni. A livello nazionale, inoltre, è stato senatore della Repubblica per per quattro legislature, vice presidente della Commissione antimafia e presidente della Commissione bicamerale di vigilanza sull'Anagrafe tributaria. Ha ricoperto, infine, la carica di sottosegretario di Stato al Ministero della pubblica istruzione e a quello dei lavori pubblici.

NOVA SIRI. CORTE DEI CONTI SU EX SINDACO E FUNZIONARIO D'ARMENTO. DANNO ALL'ERARIO, SANTARCANGELO NON È RESPONSABILE

GIUSEPPE SANTARCANGELO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18.10.17
NOVA SIRI - La Corte dei Conti, Sezione per la Basilicata, ha rigettato la richiesta di condanna della Procura regionale dichiarando esenti da responsabilità, anni 2009-2014, Antonio D’Armento, responsabile dei servizi contabili del Comune, e Giuseppe Santarcangelo, ex sindaco, assolvendoli. La sentenza è stata emessa nel giudizio di responsabilità instaurato per una ipotesi di danno erariale relativa a presunte irregolarità nell'attribuzione delle posizioni organizzative e delle retribuzioni di posizione, nonché nell’erogazione dei compensi di risultato, con danni alle finanze dell'ente. Per la Procura tale danno era quantificabile in 79.863,14 imputato al 70% all'ex sindaco ed al 30% al dipendente. Accusa contestata dai difensori del primo, Vincenzo Montagna e Vincenzo Pavese, e del secondo, Francesco Gallipoli. E la Sezione ha accolto le loro tesi assolvendo Santarcangelo e D'Armento.

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ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 18.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Ferrandina. L'ex sindaco D'Amelio risarcirà il Comune per oltre 4mila euro. Pronuncia della Corte dei conti. 2) Nova Siri. Corte dei conti su ex sindaco e funzionario D'Armento. Danno all'erario, Santarcangelo non è responsabile. 3) Rotondella. Contaminazione. Il sottosegretario Velo (Pd) impegna Enea e Sogin. Saranno rimossi subito serbatoio e condotta dell'impianto Magnox. Interrogazione di Latronico (DI), intervento di Pedicini (M5s). 4) Policoro. Piantano gli alberi a scuola per dire no al bullismo. 5) Equitazione. Gaudiano capo equipe italiano nella Coppa delle Nazioni al Morocco Royal tour. Un'altra bella soddisfazione per il cavaliere materano. 6) Golf. Giovanni Porta è primo sul green di contrada Pizzica nel “Beer station golf cup”.

martedì 17 ottobre 2017

POLICORO. HA SALUTATO SUPERIORI E COMMILITONI IL COMANDANTE DEL NORM DELLA COMPAGNIA DEI CARABINIERI COSIMO DE FALCO. DA DOMANI SARÀ A RICCIONE

L'UFFICIALE COSIMO DE FALCO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 17.10.17
POLICORO – Ha salutato ieri i suoi superiori del Comando provinciale dei carabinieri di Matera ed i suoi commilitoni della Compagnia del centro jonico il comandante del locale Nucleo operativo e radiomobile (Norm), Cosimo De Falco. Da domani, dopo il viaggio di oggi, assumerà il suo nuovo comando al Norm della Compagnia di Riccione (Emilia Romagna). Con un pizzico di dichiarata e sentita nostalgia. “In Basilicata ed a Policoro ed in tutti i centri di nostra competenza del Metapontino e della Valle del Sinni, dico la verità – ha dichiarato alla Gazzetta del mezzogiorno l'ufficiale dell'Arma – mi sono trovato benissimo. Mi sono integrato subito con il popolo lucano, che considero bellissimo ed ospitale. Chissà. Per noi graduati gli incarichi sono tanti. Potrebbe anche accadere che ritorni in questa regione. La cosa mi farebbe grandissimo piacere”. De Falco, nato a Napoli nel 1986, arrivò nel centro jonico nel settembre 2016 come comandante del Nucleo operativo e radiomobile anche se, per circa 6 mesi, ha guidato la Compagnia per l'assenza, per comando ad altro incarico, della capitana Chiara Crupi. Prima di arrivare in riva allo Jonio, l'ufficiale, arruolatosi nel maggio 2006, aveva frequentato il corso Allievi marescialli a Velletri (Roma) ed a Firenze laureandosi poi in “Operatore della sicurezza sociale”. Dal dicembre 2014 era stato in servizio al Comando Legione “Lombardia”. Dal settembre 2015 al luglio 2016 aveva frequentato il corso della Scuola ufficiali di Roma. Nel corso della sua “reggenza” come comandante della Compagnia di Policoro sono state portate a termine brillanti operazioni in vari settori. Cominciamo dalle azioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti con l'arresto di quattro napoletani sulla Statale Jonica e di numerosi pusher assicurati, così, alla giustizia. Per continuare con gli interventi contro i reati ambientali tra cui, di rilievo, il sequestro delle traversine al creosoto sul monte Coppolo, a Valsinni. Importanti anche l'individuazione del minore responsabile dell'incendio del palazzetto dello sport di Scanzano Jonico e l'arresto in flagranza di reato di un truffatore seriale di anziani eseguito a Policoro.

MATERA. BAMBINA MORTA A 9 ANNI, IERI A ROMA L'AUTOPSIA. LA FAMIGLIA HA NOMINATO UN PERITO. EFFETTUATI ANCHE PRELIEVI PER ESAMI TOSSICOLOGICI


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 17.10.17
MATERA – E' stata effettuata ieri l'autopsia sul corpo della bambina di 9 anni deceduta giovedì scorso al Bambin Gesù di Roma. Effettuati anche prelievi per l'esecuzione di esami tossicologici. Si vuole arrivare ad una diagnosi di certezza sulle cause, tutte da chiarire, del decesso. Risulta alla Gazzetta che la famiglia della ragazzina ha nominato come perito di parte il medico legale Aldo Di Fazio. Il professionista, così, ha assistito all'esame autoptico condotto dal perito nominato dal magistrato della Procura romana che ha aperto un fascicolo sulla morte con l'ipotesi di reato di omicidio colposo, il pubblico ministero Maurizio Arcuri. Risulta anche che non vi siano medici né dell'ospedale di Matera né del Bambin Gesù che abbiano ricevuto avvisi di garanzia. L'inchiesta si è resa necessaria perchè i sanitari del reparto di rianimazione dell'ospedale della capitale, considerato il Gold standard della rianimazione italiana, non hanno potuto fare una diagnosi di certezza delle cause che hanno portao all'exitus. E nei giorni di degenza a Roma, da sabato 7 ottobre, dopo il ricovero a Matera due giorni prima, sarebbero state trovate nel sangue della piccola tracce di metanolo o alcol metilico. Si tratta di un prodotto tossico per il corpo umano usato come solvente per la diluizione di vernici e nella lucidatura dei mobili ma anche come reagente e combustibile. Illegalmente, inoltre, è utilizzato per sofisticare il vino. I prelievi effettuati ieri per gli esami tossicologici, evidentemente, serviranno proprio ad accertare la presenza di questa sostanza nel sangue della piccola materana e la sua eventuale responsabilità come causa della morte. L'autopsia, altresì, dovrà anche dare una risposta sulle condizioni del cuore della ragazzina che, prima del trasferimento a Roma, ebbe, nel Madonna delle Grazie, due arresti cardiaci. Il medico legale incaricato dalla procura di Roma per condurre gli accertamenti autoptici dovrà redarre la sua relazione entro 60-90 giorni.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 17.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Matera. Bambina morta a 9 anni, ieri a Roma l'autopsia. La famiglia nomina un perito. 2) Policoro. Ha salutato superiori e commilitoni il comandante del Norm della Compagnia dei carabinieri Cosimo De Falco. 3) Policoro-Atletico Lauria 0-3. 4) Policoro. Consegnati certificati Cambridge per la lingua inglese a studenti del “Fermi”.

lunedì 16 ottobre 2017

POLICORO. IL SINDACO MASCIA HA NOMINATO I COMPONENTI DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

ENRICO MASCIA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 16.10.17
Il sindaco Enrico Mascia (centrosinistra) ha nominato i tre componenti del Nucleo di valutazione delle performance dei dirigenti come previsto dalle norme vigenti. Nell'organismo sono entrati a far parte Tonia Sollazzo, in qualità di presidente, più Rosa Lopatriello ed Antonio Galante, come componenti. L'incarico avrà la durata di tre anni. Stabilito anche il compenso lordo annuo omni comprensivo pari a 3.500 euro oltre Iva se dovuta per il presidente e di 2.500 per i componenti.

POLICORO. I CARABINIERI SCOPRONO UN FIORENTE TRAFFICO DI EROINA E MARIJUANA TRA ALTAMURA E LA CITTÀ JONICA. ARRESTATI DUE SPACCIATORI DELLA CITTÀ JONICA, CON LORO ANCHE UN COMPLICE


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 16.10.17
POLICORO – Due spacciatori di droga del centro jonico ed un loro complice sono finiti nell'inchiesta condotta dalla Procura della repubblica del tribunale di Bari su un importante traffico di eroina e di marijuana tra Altamura e la città del Metapontino. Si tratta di S. E. e C. V., rispettivamente di 30 e 38 anni, entrambi policoresi, condotti nel carcere del capoluogo di regione pugliese, e di R. A., 30 anni, anche lui di Policoro, per il quale è stata emessa la misura dell’obbligo di dimora. I tre provvedimenti sono stati effettuati su ordine del giudice delle indagini preliminari del tribunale barese che ha coordinato le indagini portate a termine del Comando provinciale dei carabinieri della città portuale sull'Adriatico. Con i tre policoresi, inoltre, è finito nella rete tesa dagli uomini dell'Arma anche un quarto uomo, F. A., 45 anni, pregiudicato, di Altamura. Insomma inquirenti ed investigatori sono convinti di aver messo fine ad un traffico di droghe leggere e pesanti dalla Puglia alla Basilicata. Una “rotta” già percorsa in passato. Il blitz per l'arresto dei tre pusher è scattato dopo alcuni mesi di indagini condotte dagli uomini del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia della città pugliese ai confini con Matera consistite in specifici servizi di osservazione e controllo del centro storico e delle principali vie di accesso. L’operazione che ha portato ai tre arresti ed alla notifica dell'obbligo di dimora è stata condotta nelle prime ore della mattinata di sabato scorso contemporaneamente a Policoro, con la partecipazione dei carabinieri della locale Compagnia, ed Altamura, anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga. Per il Comando provinciale di Bari “il certosino lavoro compiuto dai militari dell’Arma ha permesso di portare alla luce una fiorente e continua attività di spaccio di vari tipi di sostanze stupefacenti, marijuana ed eroina, posta in essere dai pusher nel centro altamurano e nel litorale jonico lucano nel periodo compreso tra i mesi di giugno e novembre dello scorso anno. Diverse e ben documentate sono state le cessioni di stupefacente accertate dagli inquirenti nel lungo periodo di indagine, tanto da far scattare i provvedimenti restrittivi”. Nel corso della tornata di arresti, infine, sono stati sequestrati 90 grammi di eroina, 30 di marijuana e decine di dosi già pronte per essere spacciate al dettaglio.


NEL METAPONTINO. SPACCIO DI DROGA. COSA C'È DIETRO LA PUNTA DELL'ICEBERG

POLICORO – La punta dell'iceberg. In molti sono convinti che le operazioni condotte dalla forze dell'ordine, sia pur brillanti, contro la diffusione delle sostanze stupefacenti nei centri della costa jonica siano solo quel che appare in superficie, come un ghiacciaio galleggiante. Secondo alcuni osservatori, poi, sarebbe proprio la droga il business più coltivato dalla malavita, organizzata o meno che sia, della zona. Così, il blitz con cui i carabinieri di Altamura e Policoro hanno sgominato una banda, composta da quattro persone, tre pusher ed un loro complice, che aveva messo su un fiorente e continuo flusso di eroina ed i marijuana tra la città pugliese quella lucana, non è che la conferma di una “rotta” già sperimentata in passato.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 16.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. “Giallo”. Tutta da chiarire la morte della bimba di nove anni al Bambin Gesù di Roma. Attesa per l'autopsia e gli esami. 2) Policoro. I carabinieri scoprono un fiorente traffico di eroina e marijuana tra Altamura e la città jonica. Arrestati due spacciatori della città jonica, con loro anche un complice. 3) Nel Metapontino. Spaccio di droga. Cosa c'è dietro la punta dell'iceberg. 4) Al Comune di Policoro. Nuovo nucleo di valutazione. 5) A Scanzano Jonico. Inaugurato sportello Adiconsum.

domenica 15 ottobre 2017

POLICORO. “SCOSSONE” NEGLI EQUILIBRI POLITICI DELLA GIUNTA MASCIA. IL VICESINDACO MARRESE PASSA DAL PD AD MDP. MA ASSICURA: “RINNOVO IL MIO SOSTEGNO AL GOVERNO DELLA CITTA'”. E SPERANZA: “UN ABBRACCIO A GIANLUCA. INSIEME COME SEMPRE”



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 15.10.17
POLICORO-Un autentico scossone, ieri, si è verificato negli equilibri politici che sostengono la Giunta guidata dal sindaco Enrico Mascia (indipendente di centrosinistra). L'attuale vice sindaco Gianluca Marrese, infatti, ha reso noto di aver lasciato il Pd, nelle cui liste è stato eletto nelle elezioni del giugno scorso, per aderire ad Articolo Uno-Mdp. “Ma – ha assicurato l'esponente politico – rinnovo il mio totale supporto alla città, al sindaco Mascia, ai miei colleghi di Giunta ed all’intero gruppo di maggioranza con i quali abbiamo cominciato questa straordinaria esperienza amministrativa che dovrà rilanciare Policoro e disegnarla almeno per i prossimi venti anni”. Insomma non dovrebbe accadere nulla nella “nave (o “navicella”?) guidata dall'ammiraglio prestato alla politica. Vedremo. Intanto, sul passaggio, c'è da registrare una dichiarazione del coordinatore nazionale di Articolo Uno-Mdp, Roberto Speranza: “Un caro abbraccio a Gianluca. Insieme come sempre”. Ma andiamo con ordine. Marrese ha reso nota la sua decisione con una “Lettera aperta alla segretaria del Pd (Adele D'Agostino, ndr) ed agli organismi dirigenti del partito di Policoro” postata sul suo profilo Facebook. Eccone alcuni stralci: “Da qualche giorno è scaduto il termine per il rinnovo del tesseramento 2017 per il Pd e sento il dovere di comunicare la mia pur sofferta decisione, dopo aver rinnovato la tessera, di restituirla per aderire al nuovo movimento Mdp, guidato da Speranza. Una scelta la mia, di coerenza politica, fortemente sofferta, avendo aderito al Pd sin dalla sua nascita ed avendo avuto l’onore di esserne stato il capogruppo in Consiglio comunale per circa 10 anni e candidato sindaco, oltre che membro della Segreteria regionale, ed ora vicesindaco. Oggi però il mio percorso all’interno del Pd si interrompe”. E' seguito l'abbraccio di Speranza in un tweet: “Insieme come sempre”. Il coordinatore nazionale di Articolo Uno-Mdp è legato a Marrese da un sincero rapporto d'amicizia.

LA TRAGEDIA. BIMBA DI MATERA MORTA A 9 ANNI, METANOLO NEL SANGUE? TRASFERITA DAL MADONNA DELLE GRAZIE AL BAMBIN GESÙ DI ROMA È MORTA DOPO CINQUE GIORNI. “GIALLO” SULLE CAUSE. APERTA UN'INCHIESTA: IPOTESI OMICIDIO COLPOSO



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 15.10.17
MATERA-Inchiesta con ipotesi di reato di omicidio colposo della Procura di Roma sulla morte di una bambina di Matera, di soli 9 anni, avvenuta giovedì scorso nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bambin Gesù della capitale. Morte senza che sia stato possibile formulare una diagnosi di certezza. Da qui la segnalazione, con “giallo”, alla magistratura da parte dei sanitari. Fonti romane, infatti, hanno parlato di tracce di metanolo riscontrate nel sangue della piccola. Si tratta di una sostanza alcolica tossica per l'organismo usata come solvente, carburante o anche, in maniera illegale, per sofisticare il vino. Saranno l'autopsia, dunque, e gli eventuali esami tossicologici a permettere di accertare le cause del decesso. Tanto che il pubblico ministero incaricato, Maurizio Arcuri, ha già nominato i suoi consulenti. Consulenti che nomineranno, ovviamente, tutti quelli che saranno coinvolti nell'indagine. Quel che è certo è l'autentico calvario subito dalla bimba dalla data del suo ricovero a Matera, nel reparto di rianimazione dell'ospedale Madonna delle Grazie, il 5 ottobre scorso, a quella della morte, il 12 ottobre, dopo il trasferimento dalla Città dei Sassi alla capitale avvenuto due sabato fa. Ma ecco le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale sul caso dal primario di rianimazione del nosocomio materano, Franco Di Mona: “La bambina arrivò alle nove di sera con cianosi ed in arresto respiratorio. Fu assistita in pronto soccorso da due rianimatori e recuperò prima del ricovero nel nostro reparto. La paziente fu intubata. Dopo un'ora andò in fibrillazione ventricolare. Fu defibrillata ma andò in arresto cardiaco. Fu massaggiata e posta in respirazione artificiale ma ebbe un secondo arresto da cui fu di nuovo ripresa. Nelle ore seguenti ci impegnammo a stabilizzarla ed a cercare di fare la diagnosi. Le ipotesi erano quelle di una miocardite o di uno shock cardiogeno o settico o metabolico. Ma non potemmo giungere ad un motivo di certezza. La nostra priorità, tuttavia, era quella di garantire le funzioni vitali con un buon circolo ed una buona ossigenazione. Scopo che raggiungemmo il 6 ottobre. Decidemmo, tuttavia, di trasferire la piccola nella rianimazione gold standard d'Italia, quella del Bambin Gesù. Trasferimento che avvenne sabato 7 ottobre in eliambulanza con due rianimatori a bordo”. A Roma, però, le condizioni della degente, già gravi, si aggravarono ancora di più tanto che, due giorni fa, la morte. Morte causata da cosa? E qui, tra l'altro, ecco il “giallo” del metanolo. Ancora Di Mona: “La bambina, prima della crisi e dell'accesso al nostro pronto soccorso, non era mai stata ricoverata e godeva, pare, di buona salute. Da Roma abbiamo ricevuto i complimenti per come l'abbiamo stabilizzata e trasferita. Al momento del trasferimento non aveva danni cerebrali. Il metanolo? Per noi si tratta, se sarà confermata, di una causa nuova. Evidentemente i nostri colleghi possono essere arrivati ad essa dopo aver escluso tutte quelle possibili”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 15.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

FESTA PER I 130 ANNI DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL DIRETTORE DE TOMASO

1) La tragedia. Bimba di Matera morta a 9 anni, metanolo nel sangue? Trasferita dal Madonna Delle Grazie al Bambin Gesù di Roma è morta dopo cinque giorni. “Giallo” sulle cause. Aperta un'inchiesta: ipotesi omicidio colposo. 2) Matera. Giornata nazionale della psicologia. 3) Policoro. Marrese ha detto addio al Pd ed ha aderito a Articolo Uno-Mdp. 4) Scanzano J. Giornata di donazioni della Give Life-Fidas. 5) Policoro. Spazio alla biodiversità con “Urban nature”. 5) Calcio. Eccellenza. Mister Viola suona la carica: “Ora basta parole servono i fatti e il Real Metapontino deve assolutamente battere il Vitalba”.

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sabato 14 ottobre 2017

POLICORO. LASCIA L'AUTO APERTA E VA A COMPRARE LE SIGARETTE. ED AL RITORNO, DOPO 2 MINUTI, LA SUA BMW X 3 NON C'ERA PIU'

LA BMW RUBATA A POLICORO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.10.17

POLICORO – Tornano i furti d'auto. Negli ultimi giorni almeno due colpi sono stati messi a segno. Con la stessa tecnica. “Qualcuno – ha raccontato Egidio Mitidieri, pensionato – punta la tua auto, ti segue e, appena possibile, entra in azione. Io sono arrivato davanti al tabacchino della zona castello, ho spento il motore della mia Bmw X 3 lasciando le chiavi nel cruscotto e sono andato a comprare le sigarette. Al mio ritorno, dopo due minuti, l'auto non c'era più. Il ladro, evidentemente, mi aveva seguito. Così, mi risulta, è stata rubata un'altra automobile nei giorni scorsi”. Quando si dice che “il fumo fa male”. Ma, a parte l'ironia, a Mitidieri non è restato che presentare denuncia ai carabinieri della compagnia di Policoro che hanno messo in moto la loro macchina investigativa. Ma, sinora, invano. L'ipotesi è che la banda sia specializzata nel rubare auto che poi entrano nel circuito del mercato clandestino dei pezzi di ricambio o che sono richieste in Paesi stranieri.

ROTONDELLA. SCORIE, ORA LA MESSA IN SICUREZZA FINISCE NELLE AULE GIUDIZIARIE

IL CANTIERE DELL'ICPF ALL'ITREC DELLA TRISAIA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.10.17
 
ROTONDELLA – La messa in sicurezza delle scorie dell'impianto atomico dismesso Itrec della Trisaia è finito nelle aule dei tribunali. Con esiti difficilmente prevedibili. I tempi del riporto a prato verde del bubbone atomico lucano rischiano di allungarsi a dismisura. Come era facile prevedere il contenzioso esploso tra Sogin, la spa di proprietà del Ministero del tesoro, e la Saipem, spa tra i più importanti contractor a livello mondiale nella costruzione e manutenzione di infrastrutture al servizio dell'industria petrolifera e non solo, è diventato legale. Fu il Consiglio di amministrazione di Sogin, il 10 agosto scorso, ad avvalersi delle clausole risolutive verso il Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI), di cui è mandataria Saipem, riguardo il contratto di appalto per la realizzazione del Complesso Cemex nell'impianto Eurex di Saluggia (VC). Per quanto riguarda Rotondella lo stesso Cda prese atto “di una serie di gravi inadempimenti e ritardi da parte del RTI, di cui è mandataria Saipem, impegnato nel sito Itrec nella realizzazione dell'ICPF (Impianto di Cementazione Prodotto Finito), composto da un edificio di processo e da un deposito temporaneo per lo stoccaggio dei manufatti prodotti”. Sogin, pertanto, diffidò ad adempiere l’appaltatore affinché portasse a termine “nell’impianto lucano una serie di attività, alcune delle quali ferme da quasi un anno”. Diffida che, risulta alla Gazzetta, è scaduta, senza esito, il 30 settembre scorso. Anzi, ecco le “carte bollate”. Saipem ha citato in tribunale Sogin per risarcimento danni. Una situazione che non poteva non interessare il parlamento. Il presidente della Commissione industria del Senato, Massimo Mucchetti (Pd), ha proposto di svolgere audizioni informali dei vertici di Saipem e Sogin. Come finirà?

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 14.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

FESTA PER I 130 ANNI DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL DIRETTORE DE TOMASO

1) Sui funghi epigei spontanei il corso dell'Asm. 2) Rotondella. Scorie, ora la messa in sicurezza finisce nelle aule giudiziarie. 3) Policoro. Quarantatré persone inserite dal Comune in progetti di lavori di pubblica utilità. 4) Policoro. Va nella tabacchiera e la sua Bmw sparisce. 5) A Policoro le iniziative del programma “Ottobre piovono libri”. La lectio magistralis di Ambrosini su “Giulio Cesare” di Shakespeare oggi, dalle 17.30, in biblioteca.

venerdì 13 ottobre 2017

SCANZANO J. LA POLIZIA DI STATO FERMA UN'AUTO SULLA 106. ALL'INTERNO C'ERA STEFAN ABABEI, UN RUMENO RICERCATO DA SEI ANNI IN TUTTA ITALIA



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 13.10.17

SCANZANO JONICO – Agenti della Polizia di Stato, dopo aver fermato e controllato un'automobile in transito sulla 106 Jonica, ha tratto in arresto Stefan Ababei, 51 anni, di nazionalità rumena, ricercato da ben sei anni nel nostro Paese. L'arresto, ad opera degli uomini del commissariato di Policoro, è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì scorso. Per l'uomo era stata emanata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari di Massa Carrara nel lontano 2011. Era ritenuto colpevole di rapina aggravata e lesioni gravi, commesse in concorso con un connazionale, ancora ricercato, ai danni di un altro rumeno nella città toscana. Per rapinare il connazionale dei numerosi contanti che aveva a casa e di altri preziosi, il rumeno arrestato e l'altro correo, secondo l'accusa, non avevano avuto pietà: l'avevano colpito in pieno volto con inaudita violenza, a pugni e poi calci, lasciandolo tramortito a terra, con fratture multipli al volto giudicate guaribili in trenta giorni. A seguito delle indagini dei carabinieri era stato disposto l'arresto dal giudice ma, nel frattempo, i due si erano resi irreperibili. La “fuga”, però, è finita a Scanzano Jonico. Quando i nomi di tutti gli occupanti dell'auto fermata sono stati passati dagli agenti alla sala operativa per il controllo agli archivi informatici di Polizia è emerso a carico di Ababei il mandato di cattura del tribunale di Massa Carrara pendente da sei anni. Questa volta l'arresto per l'uomo è stato immediato come l'accompagnamento in carcere. Il ricercato, così, è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria di Matera prima della trasmissione degli atti al tribunale di Massa Carrara.

POLICORO. “ALBERI TAGLIATI SENZA IL PERMESSO PIU' L'ASFALTO SULLE MURA DI ERACLEA E QUELLO REGALATO SU VIA STELVIO”. L'EX CONSIGLIERE FERRARA ACCUSA IL SINDACO MASCIA CHE REPLICA: “TUTTO TRASPARENTE”

VIA STELVIO ASFALTATA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 13.10.17

POLICORO – Il sindaco Enrico Mascia (centrosinistra), dopo 100 giorni, è finito nel “mirino” dell'opposizione extraconsiliare. L'ex consigliere Pino Ferrara (Avanti Policoro) lo ha accusato su facebook di aver abbattuto alberi di alto fusto senza autorizzazione in via Gonzaga, di essersi fatto regalare l'asfalto su via Stelvio dove abita anche l'assessore Giovanni Trifoglio, di aver coperto di bitume le mura di Eraclea nei pressi del Liceo scientifico. Accuse che hanno raccolto decine di commenti. Nel silenzio del primo cittadino. Così, lo abbiamo sentito sulle denunce presentate contro di lui. D. Sindaco Mascia, se ha già fatto tutto quello di cui è accusato, nel corso del suo mandato cosa combinerà? E' lei, forse, come Cetto La Qualunque? R. Guardi che, ad esempio, via Stelvio, da Piano regolatore, è una via e non un'area verde. Ed i cittadini lamentavano il suo degrado. Abbiamo dato decoro ad un angolo della città. Io, poi, abito ad un centinaia di metri. E' vero, vi abita Trifoglio ma anche altre centinaia di persone. Che non si saranno risentite dell'opera. D. Che si è fatta regalare. Possiamo avere il nome dell'impresa benefattrice? R.Certo. Impresa Fagnano. In Comune vi sono le fatture omaggio. Tutto nella regolarità. Rifarei tutto. D. Rifarebbe anche il nastro d'asfalto che porta all'ingresso secondario del “Fermi” in area con vincolo archeologico? R. Si. Era prevista nel Prg ed era stata lastricata in modo da impedire l'accesso dei diversabili. Per il cinquantennale dell'Istituto la preside ci ha fatto richiesta ed io l'ho esaudita. Non abbiamo fatto scavi. Se sarà necessario toglieremo il bitume. Ma il parcheggio della scuola, bitumato in passato, non ha coperto anch'esso Eraclea? D. Il taglio degli alberi. Lo rifarebbe? R. Si. Una cittadina ha segnalato la distruzione del marciapiede e documentato danni al mura di cinta della sua abitazione ed alla condotta del gas. Un pericolo. Ho mandato i tecnici e, dopo le loro relazioni, abbiamo abbattuto le piante. D. Come giudica l'opposizione che le fa le pulci su interventi tutto sommato minori? R. Non positivamente. Mi lascia interdetto. Mi piacerebbe il confronto sui grandi temi dello sviluppo di Policoro. 
 
LA VIA DI ACCESSO ALL'INGRESSO SECONDARIO DEL LICEO "FERMI"
MA IL GRANDE ACCUSATORE PRECONIZZA: “I GRANDI TEMI? L'AMMINISTRAZIONE MASCIA CADRA' PRIMA”

POLICORO - “Confronto sui grandi temi? Non sarà possibile per il semplice fatto che l'amministrazione guidata da Enrico Mascia non li affronterà. Cadrà prima. Troppe le sue divisioni interne”. Attacca ancora Pino Ferrara, ex consigliere comunale e provinciale, il “grande accusatore”, almeno su facebook, di questi primi 100 giorni di centrosinistra al potere. Suoi i post con le denunce su via Stelvio, la strada di accesso al Liceo Fermi, il taglio di alberi di altro fusto su via Gonzaga. Piccoli argomenti? “Assolutamente no – è stata la replica. Voglio far capire alla gente che parlare è facile ma che, quando si vogliono fare le cose nella regolarità e con tutte le autorizzazioni, il tempo ci vuole. Così, invece, può passare l'idea che tutto si può fare e subito”. Ferrara, avete perso il potere ed ora protestate? “No. Vogliamo che le cose vadano fatte nel rispetto delle regole”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 13.10.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

FESTA PER I 130 ANNI DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL DIRETTORE DE TOMASO

1) Ferrovia della Magna Grecia, adesione dalla Calabria. Insiste l'on. Latronico (DI). 2) Policoro. “Alberi tagliati senza il permesso e l'asfalto sulle mura di Eraclea”. Ferrara accusa il sindaco Mascia che replica: “Tutto trasparente”. 3) Il grande accusatore, Pino Ferrara, preconizza: “I grandi temi? L'amministrazione Mascia cadrà prima”. 4) Scanzano J. In manette Stefan Ababei, 51 anni. Ricercato per rapina aggravata la Polizia scopre e arresta un rumeno sulla statale Jonica. 5) Policoro. Promosso dall'Enfor. Convegno sulla comunicazione nelle persone con l'autismo. 6) Golf. Bellosguardo si è aggiudicato la tappa del “Golf for tourism”. 7) Policoro. Andrea La Casa espone a Venezia per “L'arte ai tempi della biennale di Venezia”. 8) Importante appuntamento per l'associazione A. Vessella di Policoro. La Simphonic Band a lezione-concerto dalla Banda dell'Esercito italiano.

giovedì 12 ottobre 2017

ARBITRI DI CALCIO A 5. FERRA SELEZIONATO ANCORA PER IL PROGETTO TALENT & MENTOR DELL'UEFA. PEZZULLO (CAN B) A BREVE DOCENTE ALLA SEZIONE DI POLICORO

FRANCO FERRA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12.10.17


POLICORO – Fervore di attività nella sezione arbitri di calcio del centro jonico. Franco Ferra, giovanissimo “fischietto” di calcio a 5, ad esempio, è stato selezionato per il progetto Uefa “Talent e mentor” mentre Ivano Pezzuto, leccese, nota “giacchetta gialla” di serie B, terrà agli iscritti l'annuale riunione tecnica. Ma andiamo con ordine. Il presidente della sezione, Leonardo Di Nella, il vice presidente ed il consiglio direttivo si sono congratulati con Ferra per essere stato selezionato, per la seconda stagione sportiva consecutiva, tra gli arbitri che parteciperanno al “Talent & mentor". Il giovanissimo tesserato della sezione jonica sarà seguito nella sua crescita dal mentor Luigi Bevilacqua, confermato anch'egli nel ruolo dal settore tecnico arbitrale. A Ferra è andato il più grosso “in bocca al lupo” dei suoi colleghi policoresi. Nel corso dell'assemblea organizzativa dei presidenti di sezione, tenutasi a Colli del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, invece, sono stati sorteggiati i nomi degli ospiti nazionali che ogni sezione avrà l'onore ed il piacere di accogliere. Così, a Policoro, è toccato ancora Pezzuto. Prossimamente sarà data comunicazione sulla data della riunione tecnica con il “fischietto” di Lecce. Riunione che “bisserà” quella dell'aprile scorsa quando, ironia della sorte, fu ancora lui il “docente” di Policoro. Lasciando una buonissima impressione. L’incontro, infatti, fu un’alternanza di emozioni grazie al giusto binomio saputo creare dall'arbitro salentino che spaziò da tematiche tecniche a spunti motivazionali in grado di spronare i giovani arbitri, caricandoli per il proseguo del loro percorso arbitrale. Non fu però, la classica match analysys ma si trattò di serrato confronto in cui interagirono tutti con domande ed analisi.

POLICORO. I SINDACI DI ROTONDELLA, POLICORO, NOVA SIRI E TURSI FANNO IL PUNTO DOPO L'INQUINAMENTO NELL'AREA ENEA-SOGIN E DINTORNI. ESCLUSI RISCHI PER LA POPOLAZIONE MA SI CHIEDE IL MONITORAGGIO

IL TAVOLO INTERCOMUNALE SULL'INQUINAMENTO ENEA-SOGIN

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12.10.17

POLICORO – Incontro sullo “stato dell'arte” dell'inquinamento da sostanze chimiche nell'area Enea-Sogin della Trisaia di Rotondella. Inquinamento da triclorometano già certificato in un pozzetto esterno al sito mentre si teme per lo “stravaso” anche del pericoloso cromo esavalente. All'incontro, convocato dal sindaco Enrico Mascia, hanno partecipato i primi cittadini di Rotondella, Vito Agresti; Nova Siri, Eugenio Stigliano; e l'assessore Roberto Trani, per Tursi. Presenti anche il vice sindaco “di casa” Gianluca Marrese ed il presidente del Consiglio comunale, Domenico Ranù. Si tratta, in definitiva, dei quattro Comuni lucani ufficialmente riconosciuti dallo Stato come danneggiati dalla presenza dell'impianto atomico dismesso Itrec in fase di messa in sicurezza. Riconoscimento “monetizzato” con risorse erogate annualmente a questi municipi sotto la voce di “compensazione ambientale”. Ma sindaci e popolazioni non ci stanno a subire danni. Come quelli dall'inquinamento denunciato il 4 giugno 2015 dalla Sogin spa: in alcuni pozzetti interni al sito erano state superate le concentrazioni soglia di contaminazione per trielina, cromo esavalente, ferro, idrocarburi totali, rispetto ai valori massimi consentiti. Da allora, però, siamo ancora alla fase dell'accertamento sulla reale diffusione degli inquinanti ed alla individuazione di misure atte a contenere il loro passaggio all'esterno. Agresti, a proposito, ha informato sulle risultanze della Conferenza di servizi svoltasi a Rotondella il 3 ottobre scorso: “Saranno aumentati i pozzi di controllo esterni all'area Enea-Sogin per giungere ad un vero e proprio Piano di bonifica. E resta in vigore la mia ordinanza sul divieto di sollevare ed utilizzare le acque sotterranee nelle zone circostanti ed in quelle attraversate dal fiume Sinni fino allo sbocco nello Jonio tranne che per le stazioni di pompaggio, ai fini della sicurezza nucleare ed antincendio, esclusivamente a servizio del centro di ricerca dell'Enea e dell'impianto atomico in fase di decommissioning. Ma non è un'emergenza tale da metterci in difficoltà”. Lo stesso Stigliani ha informato che Arpab e Regione gli hanno dato rassicurazioni che, al momento, per quanto attiene al territorio del suo comune, non c'è alcun rischio per la popolazione. “Ma io sono qui per condividere le misure di sicurezza a difesa della salute dei cittadini con gli amministratori del comprensorio”. Posizione analoga è stata espressa anche da Trani. Mascia, dal canto suo, nell'annunciare a breve un Consiglio comunale aperto sulla vicenda, ha reso noto, anche a nome dei suoi colleghi, che tutte le risorse erogate dallo Stato come compensazione ambientale saranno impegnate in campagne scientifiche di monitoraggio a tutela della salute pubblica e della salubrità dell’ambiente.


LA RICHIESTA DI POLICORO FUTURA E POLICORO IDEALE: “ORA SERVE UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO”

POLICORO - “Chiediamo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario ed urgente, in seduta aperta, con invito alla partecipazione dei sindaci e consiglieri dei Comuni viciniori, nonché di enti, associazioni e cittadini interessati, per discutere delle risultanze della conferenza di servizi svoltasi il 3 ottobre scorso a Rotondella sull’inquinamento da sostanze chimiche nell'area Enea-Sogin”. La richiesta è stata inoltrata al presidente dell'assemblea, Domenico Ranù, ed al sindaco Enrico Mascia, da Gianni Di Pierri e Giusepe Maiuri (Policoro futura) e da Carmine Agresti (Policoro ideale). “La riunione - hanno spiegato i tre richiedenti - deve servire ad individuare misure ed iniziative da adottare per contrastare l’inquinamento ambientale riconducibile al Centro Enea e per impedirne il ripetersi nonché per monitorare le attività di bonifica e messa in sicurezza in corso”.