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giovedì 30 novembre 2017

POLICORO. MODARELLI (FI): “ELIMINARE I GETTONI DI PRESENZA, RIDURRE DEL 20% INDENNITÀ A SINDACO, ASSESSORI E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER CREARE UN FONDO DI SOLIDARIETÀ PER LE FAMIGLIE DISAGIATE”

GIANLUCA MODARELLI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.11.17

POLICORO – Mozione del consigliere Gianluca Modarelli (FI) presentata al sindaco ed al Consiglio comunale su “Proposta rideterminazione dell'indennità di funzione agli amministratori”. Nel documento l'esponente “azzurro” ha chiesto all'assemblea di “rinunciare ai gettone di presenza per tutte le sedute del Consiglio e delle commissioni”. Ma non solo. Ha chiesto anche di “provvedere per tutta la durata del mandato della vigente amministrazione alla riduzione del 20% delle indennità di funzione di sindaco, vicesindaco, assessori e presidente del Consiglio”. Abolizione di gettoni e riduzione di indennità perche? “Per istituire – si legge nella mozione Modarelli - un apposito fondo di solidarietà, disciplinato da regolamento, da destinare alle spese di istruzione di ragazzi meritevoli appartenenti a famiglie che versino in condizioni disagiate ed al sostegno, mediante corresponsione di un sussidio, da distribuire ai cittadini bisognosi che versino in condizioni di difficoltà economico-occupazionali od anche per acquistare voucher da corrispondere per lavori occasionali comunali”.

DOPO L'ATOMO. SI ACCELERA PER IL DISINQUINAMENTO DEL SITO ENEA-SOGIN. GIÀ A ROTONDELLA LA DOCUMENTAZIONE PER 12 NUOVI PIEZOMETRI ESTERNI AL DI SOTTO DELLA 106 JONICA. FRA 7 GIORNI QUELLA PER LA RIMOZIONE DEL SERBATOIO E DELLE TUBATURE MAGNOX

MARCO CITTERIO (ENEA) A DX NEL CONSIGLIO COMUNALE DI POLICORO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.11.17
Ambiente da salvare a Matera e provincia. Si accelera per il disinquinamento del punto critico attuale, il sito Enea-Sogin della Trisaia di Rotondella. Già ieri Enea ha inviato al sindaco del centro del Metapontino, Vito Agresti, nella sua qualità di presidente della conferenza di servizio sulla vicenda, la documentazione per la realizzazione di 12 nuovi pozzi di pompaggio della falda idrica. Fra sette giorni invierà anche la relazione per la rimozione del serbatoio e delle condutture dell'impianto dismesso Magnox, al 99% causa dell'inquinamento da cromo esavalente, pericoloso inquinante ambientale perché tossico, mutageno e cancerogeno. Intanto, ha fatto scalpore la notizia diffusa dalla Gazzetta dell'invio da parte di Agresti di tutte le “carte” sulla questione ai carabinieri del Noe. Ma andiamo con ordine. Così l'ing. Marco Citterio, della Direzione centrale infrastrutture di Enea: “Martedì, con Sogin, abbiamo incontrato i tecnici dell'Ispra (che ha funzioni di controllo sugli altri due enti di Stato, ndr) per analizzare le questioni di carattere autorizzativo delle operazioni di rimozione del serbatoio e delle condotte Magnox. Iter che procederà insieme alla rimozione. Ieri, invece, abbiamo inviato a Rotondella la documentazione per la realizzazione dei nuovi piezometri esterni al sito al di sotto della 106 Jonica. Fra sette giorni invieremo la relazione progettuale per la rimozione delle strutture Magnox”. Ma a cosa serviranno i nuovi pozzetti da realizzare? “Si tratta – ha spiegato il nostro interlocutore - di undici nuovi più uno da ricostruire perchè collassato. Serviranno per capire l'estensione nella falda del cromo esavalente e per pompare tutta l'acqua presente a fini di decontaminazione. La falda, infatti, è pochissimo alimentata e non collegata ad altre, al momento. Per arrivare a tirar su dai pozzetti interni al sito 20 litri di acqua occorre circa una settimana. Quattro piezometri esterni faranno come da corona al pozzo SP 35 dove è stata trovata dall'Arpab una concentrazione di cromo esavalente superiore ai limiti di legge proprio per mitigarne la fuoriuscita. Ricordiamo, tuttavia, che solo in un pozzo esterno è stata trovata una concentrazione pari ai limiti di norma”. E fra sette giorni arriverà la relazione sulla rimozione delle infrastrutture Magnox. L'inizio dei lavori? Citterio: “Appena la Conferenza di servizio ci darà il via libera procederemo con gare ed appalti. Gare ed appalti che Enea, in genere, porta vanti in maniera abbastanza veloce”.


TRA I SINDACI DEL METAPONTINO E DELLA VALLE DEL SINNI TAVOLO PERMANENTE
Sindaci del Metapontino e della valle del Sinni in Tavolo permanente sulla vicenda dell’inquinamento ambientale da cromo esavalente e da altre sostanze chimiche non radioattive rilevato da Sogin e da Arpab nel sito Enea-Sogin della Trisaia di Rotondella. A seguito delle Conferenze di servizio tenutesi nel Comune che ha il sito nel suo territorio e del Consiglio comunale aperto del 20 novembre scorso a Policoro, ecco in quest'ultima città un incontro tra i primi cittadini di Policoro, Tursi, Colobraro, Bernalda, Montalbano Jonico, Rotondella, San Giorgio Lucano, Valsinni, Pisticci, Nova Siri, Scanzano Jonico. Uno “schieramento” che fa capire con quanta attenzione i Comuni seguano l'evolversi della situazione. I rappresentanti istituzionali, così, hanno ribadito unità d’intenti nelle azioni da intraprendere, in primis, l'istituzionalizzazione del Tavolo stesso. Si è convenuto, altresì, di attenzionare il cronoprogramma degli interventi di Enea, Sogin e Ispra, sollecitando gli stessi ad utilizzare procedure di carattere emergenziale per accelerare i tempi di risposta alle criticità. Deciso anche l'avvio di un monitoraggio ambientale complessivo e autonomo affidato ad un ente terzo.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 30.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Dopo l'atomo. Si accelera per il disinquinamento del sito Enea-Sogin. Ieri a Rotondella la documentazione per 12 nuovi piezometri esterni al di sotto della 106 Jonica. Fra 7 giorni quella per la rimozione del serbatoio Magnox. 2) Tra i sindaci del Metapontino e della Valle del Sinni tavolo permanente. 3) Policoro. Modarelli (FI): “Eliminare i gettoni di presenza, ridurre del 20% indennità a sindaco, assessori e presidente del Consiglio per creare un fondo di solidarietà per le famiglie disagiate”. 4) Golf. Metaponto. Il salernitano Martone solleva la coppa “Spumante Valdo prestige”. 5) Orienteering. Il liceo sportivo Alighieri di Matera quinto ai campionati nazionali svoltisi tra Policoro e Tursi.

mercoledì 29 novembre 2017

FONDO AMBIENTE ITALIANO. AL VIA LE MATTINATE FAI D'INVERNO, GLI STUDENTI PROTAGONISTI PER SCOPRIRE I BENI DEL TERRITORIO

TUTTI GLI APPUNTAMENTI A MATERA (EX CONVENTO DI SANTA LUCIA NUOVA), BERNALDA (CASTELLO), PISTICCI (CASTELLO DI SAN BASILIO) E SCANZANO JONICO (TORRE SARACENA)

TORRE SARACENA SCANZANO JONICO

EX CONVENTO DANTA LUCIA NOVA MATERA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.11.17

Al via a pieno regime anche a Matera e provincia da oggi alla sesta edizione delle Mattinate Fai (Fondo Ambiente Italiano) d'inverno, il grande evento nazionale dedicato al mondo della scuola con gli studenti chiamati a mettersi in gioco per scoprire le loro città da protagonisti. Dalle 8.30 alle 12.30, nella città dei Sassi, visite guidate da studenti opportunamente formati a far da “Apprendisti Ciceroni” all'Ex convento di Santa Lucia Nova-Scuola di Alta Formazione Michele D'Elia. Visite che si ripeteranno domani e dopodomani, negli stessi orari. Lunedì scorso, invece, e sino a sabato prossimo, apertura, dalle 8.30 alle 13.30, della Torre saracena di Scanzano Jonico. Nel programma anche il Castello di Bernalda e quello di San Basilio di Pisticci con accessi previsti per entrambi il 2 e 3 dicembre prossimi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ma cosa sono le Mattinate Fai d'inverno? Sono una serie di aperture straordinarie di beni storici ed artistici di tutta Italia in cui la Fondazione invita gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado a conoscere il patrimonio architettonico del loro territorio, accompagnati da loro colleghi, definiti, appunto, Apprendisti Ciceroni. Si tratta di giovani che, appositamente preparati, indosseranno i panni di narratori d'eccezione raccontando alle scolaresche in visita il valore dei monumenti e le storie che custodiscono. Così, a Matera, ecco l'apertura del Ex convento di Santa Lucia Nova. Dedicato in origine a Sant'Agata fu trasferito per i frequenti crolli nel palazzo Del Salvatore. Attualmente ospita la Scuola di alta formazione dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, sede distaccata della struttura romana, la prima al Sud. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di istruzione secondaria (Iis) Duni-C. Levi. Il Castello di Bernalda, invece, dominante sulla valle del Basento, sorse in età normanna, nucleo primigenio di Camarda. Dopo alterne vicende nel 1470 venne quasi completamente rifatto da Pirro del Balzo prima e da Bernardino de Bernardo in seguito. Da quest’ultimo scaturì la denominazione di Bernauda per la cittadella. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Iis Bernalda-Ferrandina. Il Castello di San Basilio, nei pressi di Marconia, dal canto suo, è una masseria fortificata il cui nucleo originario risale all’anno Mille. Attualmente sede di una struttura per ricevimenti, nonostante l’origine antica e i passaggi di proprietà, è giunta fino a noi senza importanti modifiche strutturali. Il Castello è dotato anche di una piccola chiesa del XVIII secolo. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Iis Bernalda-Ferrandina. Infine, ecco la Torre Saracena di Scanzano Jonico, in prossimità del mare, ben conservata, appartenente al Demanio marittimo. La Torre ha pianta quadrata e si sviluppa su due livelli, con due ambienti sovrapposti. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto comprensivo De Andrè, classe terza della scuola secondaria di I grado.

AMBIENTE. AGRESTI (SINDACO DI ROTONDELLA): “SUL CASO DI INQUINAMENTO ALLA TRISAIA INVIATE LE CARTE AI CARABINIERI DEL NOE”. I SINDACI DEL METAPONTINO IN TAVOLO PERMANENTE A POLICORO E RIUNIONE A ROMA ALL'ISPRA

SINDACI RIUNITI A POLICORO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.11.17


POLICORO - “Fiato sul collo” dei sindaci del Metapontino e della valle del Sinni su quanti hanno responsabilità nella gestione dell'inquinamento da cromo esavalente e trielina nel sito Enea-Sogin della Trisaia. Da ieri è stato messo su un tavolo permanente tra tutti i Comuni interessati con l'obiettivo di seguire l'evolversi degli eventi nel “bubbone nucleare” di Basilicata. Una sede di incontro e decisioni unitarie venuta fuori dal Consiglio comunale svoltosi sempre a Policoro il 20 novembre scorso. E mentre i primi cittadini discutevano il da farsi nel Palercole a Roma, nella sede dell'Ispra, Enea e Sogin incontravano i tecnici dell'istituto di controllo per discutere del progetto di rimozione della vasca e delle tubature dell'impianto dismesso Magnox. Impianto che, al 99%, è ritenuto responsabile dell'inquinamento chimico denunciato il 4 giugno 2015. Appena Ispra avrà dato il suo placet, lo studio sarà esaminato dalla conferenza di servizio aperta a Rotondella. Ma occorre far presto. E bene. Questo hanno chiesto gli amministratori. I sindaci hanno affrontato in primis il tema del monitoraggio ambientale. “Lo vogliamo fare – ha detto Enrico Mascia, sindaco “di casa” - insieme ai Comuni nuclearizzati (Policoro, Nova Siri, Tursi e Rotondella) ed agli altri che hanno chiesto di partecipare. Monitoraggio che affideremo ad un ente terzo che non sia né l'Arpab né l'Ispra”. Linea condivisa anche da Vito Agresti, primo cittadino di Rotondella, Roberto Trani, assessore di Tursi, e Piermaria Pancaro, assessore di Nova Siri. In molti, poi, hanno posto l'accento sui ritardi della messa in sicurezza dell'Itrec con il suo fardello di scorie. Altra questione oggetto di analisi la richiesta di tre consiglieri di minoranza di Policoro di inoltrare da parte dei Comuni un esposto alla magistratura sul caso cromo esavalente-trielina. “Le istituzioni facciano ognuna il proprio dovere – ha detto Mascia –. Chi vuole può denunciare di sua spontanea volontà”. Ed Agresti ha aggiunto: “Tutti i documenti elaborati dalla nostra conferenza di servizio sono stati inviati ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico. Non sappiamo se vi sia una indagine in corso. Noi abbiamo inviato tutto al Noe”. 

 
PEDICINI (M5S) ALL'UE: “INACCETTABILI RITARDI SULL'ITREC”
POLICORO – L'eurodeputato Piernicola Pedicini (M5s) ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea per sapere se il Governo Gentiloni ha presentato il Programma nazionale di gestione del combustibile nucleare entro il 13 settembre 2017. E' la data in cui scadevano i 60 giorni per evitare che l'Italia venisse deferita alla Corte di giustizia Ue. L'eurodeputato si è occupato anche della situazione definita “oscura” all'Itrec di Rotondella e sugli interventi di bonifica e di messa in sicurezza che riguardano il sito. “Una cosa è certa - ha concluso Pedicini - i ritardi del Governo italiano sono inaccettabili e sembra chiaro che la questione la si voglia trascinare per molti mesi per non dover affrontare un tema sensibile nella campagna elettorale per le politiche 2018".

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 29.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Fondo ambiente italiano. Al via le Mattinate Fai d'inverno, gli studenti protagonisti per scoprire i beni del territorio. Tutti gli appuntamenti a Matera (ex convento di Santa Lucia nuova), Bernalda (Castello), Pisticci (Castello di San Basilio) e Scanzano Jonico (Torre Saracena). 2) Ambiente. I sindaci del Metapontino in tavolo permanente a Policoro e riunione a Roma all'Ispra. Agresti (sindaco di Rotondella): “Sul caso di inquinamento alla Trisaia invate le carte ai carabinieri del Noe”. 3) Pedicini all'UE: “Inaccettabili ritardi sull'Itrec”. 4) Equitazione. Un errore in sella a Caspar e Gaudiano è 23esimo nel Gran prix di Madrid. 5) Nova Siri. MagnaGreciaTeatro, le iscrizioni al festival scadono domani.

martedì 28 novembre 2017

SCANZANO JONICO. E VENNE L'ORA DELLA IMPOSTA DI SOGGIORNO. OGGI IN CONSIGLIO LA DISCUSSIONE DELL'APPOSITO REGOLAMENTO. IL SINDACO RIPOLI: “LA MEDIA GIORNALIERA TRA LE DIVERSE STRUTTURE RICETTIVE SARÀ DI 1,5 EURO. PREVISTO UN INTROITO ANNUO DI 250MILA EURO”

TURISTI AL MARE DI SCANZANO JONICO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.11.17

SCANZANO JONICO – E venne l'ora dell'introduzione dell'imposta di soggiorno. Il relativo Regolamento sarà discusso ed approvato, negli intendimenti della maggioranza del Movimento civico scanzanese, nel Consiglio comunale convocato per le 18 di oggi nella sala consiliare. Ma ecco il sindaco Raffaello Ripoli: “Appena insediati, 5 giugno 2016, volevamo introdurre questa tassa di scopo finalizzata allo sviluppo del territorio sotto il profilo turistico ma siamo stati bloccati dalla Legge finanziaria. Nella manovrina del luglio scorso, però, è stato stabilito che anche i Comuni che ne erano privi potessero introdurla. Così, stasera l'argomento approderà alla discussione consigliare. Ci adegueremo a Bernalda, Pisticci e Nova Siri”. Cosa prevede il documento di introduzione? “Prevede – ha risposto il nostro interlocutore - le tipologie di strutture ricettive in cui i turisti pagheranno l'imposta, dagli alberghi, ai villaggi, agli agriturismo, ai campeggi. Imposta diversificata per le diverse ricettività. La media giornaliera che verseranno i vacanzieri che soggiorneranno da noi è di 1,5 euro. La somma incassata verrà girata dai gestori, che faranno da agenti di riscossione, ogni 15 giorni al Comune insieme alla lista delle presenze. Una nostra struttura centralizzata eserciterà i dovuti controlli. Sono previste esenzioni. La più rilevante mi pare quella inerente ai bambini al di sotto dei 12 anni. Così, le famiglie che arriveranno a Scanzano Jonico, speriamo sempre più numerose, avranno un esborso limitato solo agli adulti”. Già. Non sarà che l'imposizione di questa nuova “gabella” ridurrà l'afflusso di turisti? “Credo di no. Su sette giorni ogni utente pagherà una cifra di 10,5 euro. Non ci pare un costo, come dire, frenante. Oltretutto prima di decidere sugli importi abbiamo chiesto un incontro a tutte le categorie del settore a livello regionale. Ha partecipato solo il presidente della sezione turismo di Confindustria, Franco Garofalo. Le nostre “tasse” poi, sono identiche a quelle degli altri Comuni della costa jonica che le avevano già istituite. Ed il Regolamento in discussione oggi, tutto sommato, è standard”. Quale la previsione di introito annuo per le asfittiche casse comunali? Ripoli: “Circa 250 mila euro. Destineremo i primi fondi dell'imposta di soggiorno per migliorare l'accessibilità alle nostre spiagge soprattutto per le persone diversamente abili”.


UN REGOLAMENTO DI 12 ARTICOLI CON TARIFFE ED ESENZIONI

SCANZANO JONICO – Il Regolamento dell'imposta di soggiorno oggi in discussione in Consiglio comunale è composto da 12 articoli. Il numero 4 riguarda le tariffe. Così, ad esempio, si pagheranno 1,20 euro a notte negli alberghi a 3 stelle e 2 in quelli, quando ci saranno, a 5. Nei villaggi a 4 stelle l'esborso sarà di 1,60 euro. Un euro a notte la tariffa per gli agriturismo mentre quella per i campeggi a 3 stelle sarà di 1,20. Ma sono previste (Art. 5) esenzioni per: residenti; minori sino a 12 anni; malati ed un accompagnatore in soggiorno per cure mediche; quanti alloggeranno per provvedimenti di autorità per eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità umanitarie; volontari in servizio per eventi e manifestazioni organizzate dal Comune o per emergenze ambientali; autisti dei pullman di gruppi; personale delle forze dell'ordine in attività di pubblica sicurezza.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 28.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano Jonico. Scocca l'ora della tassa di soggiorno, la decisione oggi in Consiglio comunale. La maggioranza è sicura che oggi si approverà il regolamento. 2) La tariffa media giornaliera è pari a 1,5 euro. Previste esenzioni. 3) Castelluccio ed il Piano regionale di mitigazione del rischio idrogeologico: “Vigileremo sui progetti contro l'erosione costiera”. 4) Policoro. Oggi i clown dell'Oasi del sorriso nell'ospedale Giovanni Paolo II. 5) Calcio. Eccellenza. L'allenatore Viola si accontenta: “Il pari del Real Metapontino, a Pignola, contro lo Sporting è giusto”.

lunedì 27 novembre 2017

ADESSO IL COKTAIL A CHILOMETRO ZERO PIÙ BUONO D'ITALIA È QUELLO LUCANO

IL TEAM VINCENTE. DA SX: MONTEMURRO, AMENDOLARA, D'AMORE E CAMARDO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.11.17

Il coktail a km zero più buono d'Italia è lucano. Tanto ha decretato la giuria del Concorso nazionale per barman a squadre regionali, svoltosi nella struttura Versilia Format, di Pietrasanta (Lucca), su organizzazione della Federazione italiana barman (Fib). Otto le rappresentative partecipanti. Ogni team aveva 2 ore per realizzare bevande ed appetizer. Alla fine a spuntarla è stata la Basilicata con un cocktail a base di Amaro Lucano Anniversario in infusione con rosmarino e rosa, Gentlemate Brandy scuro con pere di Roccanova in macerazione, liquore al finocchietto di mare di Maratea, sciroppo di miele agli agrumi di Ripacandida e Tintura Jefferson Bitter extra strong prodotta tra Basilicata e Calabria; a chiudere un velluto di chinino. A preparare la meraviglia sospesa tra recupero della tradizione e sperimentazione la squadra composta da Salvatore Montemurro di Policoro, Antonio Camardo di Marconia e Rocco Amendolara di Scanzano Jonico, selezionati dal responsabile dell’Academy Fib Basilicata, Paolo D’Amore, anche lui scanzanese doc. Ad accompagnare il cocktail un banchetto dai profumi e sapori lucani: dalla ciambottina con il pistacchio di Stigliano al cous cous materano, dal polpo dello Ionio alla mormora lucana, fino al baccalà delle montagne materane. Altissimo il livello della competizione che ha presentato uno spaccato gastronomico e del bere di qualità dal Nord al Sud d’Italia.

POLICORO. INQUINAMENTO DEL SITO ENEA-SOGIN, VERSO UN NUOVO CASO GIUDIZIARIO? DI PIERRI, MAIURI ED AGRESTI HANNO CHIESTO AL SINDACO DI INTERESSARE LA PROCURA. MASCIA DECIDERÀ UNITAMENTE AI SINDACI DELL'AREA NUCLEARIZZATA MA NON CONDIVIDE REAZIONI DI “PANCIA”

IL CAMINO DELL'ITREC
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.11.17


POLICORO - L'inquinamento del sito Enea-Sogin e dintorni sta diventando un caso politico-giudiziario. Tre consiglieri comunali dei gruppi di opposizione facenti capo a #policoroherakleia2022 hanno chiesto al sindaco Enrico Mascia (centrosinistra) di inviare una denuncia alla Procura della repubblica di Matera sulla vicenda. Ma il primo cittadino: “Domani incontrerò gli altri sindaci “nuclearizzati” e decideremo insieme. Ma dov'erano Gianni Di Pierri (candidato sindaco da #policoroherakleia2022 e consigliere uscente, ndr) e gli altri oppositori quando nel 6 giugno 2015 l'incidente fu denunciato?” Insomma, sull'onda del Consiglio comunale svoltosi 7 giorni fa le polemiche tra i due schieramenti già alleati al ballottaggio di fine giugno si rinfocolano sempre più. Ecco Di Pierri sulla sua pagina facebook nella presentazione della richiesta di “adire la via giudiziaria”: “Sull'inquinamento Enea-Itrec il tempo delle chiacchiere è scaduto, ora abbiamo bisogno di interventi reali. Monitorare e mettere in sicurezza in via d’urgenza i siti inquinanti e perseguire eventuali reati sono le prime risposte che un'amministrazione sana avrebbe già dovuto dare anziché perdere tempo ed energie in slogan, propaganda e polemiche”. E nel “corpo” della mozione, firmata con i consiglieri Carmine Agresti e Giuseppe Maiuri, è stato chiesto al sindaco di “presentare un esposto alla Procura affinché vengano valutate e perseguite eventuali ipotesi di reato ed adottate le misure più idonee ed immediate ad impedire il propagarsi del fenomeno. In caso contrario è da ritenere che si configuri una grave omissione che poco s'addice ad un’amministrazione locale che intenda davvero agire con trasparenza nell’interesse della collettività. Vi invitiamo a volerci dare notizia dei vostri intendimenti con la precisazione che, in assenza, decorsi giorni 5, procederemo noi ad inoltrare la denuncia in argomento”. E Mascia? “Domani incontrerò gli altri sindaci interessati per condividere ogni decisione con loro. Ma perchè chi ha avanzato l'ipotesi denuncia non l'ha fatto in Consiglio lunedì scorso? Dov'erano costoro nel 2015, 2016, 2017 quando la storia di questo inquinamento è venuta fuori ed è stata ampiamente trattata? Io intenderò muovermi di concerto con il tavolo permanente dei primi cittadini. Queste cose vanno affrontate non in modo emozionale o per fare populismo di basso livello ergendosi a paladini e tribuni del popolo ma in maniera ponderata e condivisa”.



A PRESCINDERE DALLA INIZIATIVE POLITICHE. FORSE SONO MATURI I TEMPI PER UNA INCHIESTA, SE NON GIÀ IN CORSO
POLICORO – A ben vedere, per tutte le notizie diffuse a partire da oltre due anni a questa parte, un'inchiesta sull'inquinamento da tricolorometano e trielina all'Enea-Sogin e dintorni per verificare ipotesi di reato non sembrerebbe un'ipotesi così peregrina. Anzi, un'indagine sarà probabilmente aperta senza che la chiedano il sindaco di Policoro ed i suoi colleghi dei Comuni “nuclearizzati” od i consiglieri del gruppo #policoroherakleia2022. Del resto, materia per l'apertura d'ufficio di un fascicolo ce n'è abbastanza. Dalla denuncia dell'inquinamento, infatti, inoltrata, quanto meno alla Prefettura, dalla Sogin, la spa che sta mettendo in sicurezza l'impianto Itrec, il 6 giugno 2015, ne sono uscite di notizie sui giornali corredati da tavoli della trasparenza, conferenze di servizio, interrogazioni parlamentari ad ogni livello.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 27.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Inquinamento del sito Enea-Sogin, verso un nuovo caso giudiziario? Le opposizioni hanno chiesto al sindaco di interessare la Procura. Mascia deciderà unitamente ai sindaci dell'area nuclearizzata ma non condivide reazioni di “pancia”. 2) A prescindere dalla iniziative politiche. Forse sono maturi i tempi per una inchiesta, se non già in corso. 3) Matera e Provincia. Partono da Scanzano le mattinate invernali del “Fai”. 4) Adesso il coktail a chilometro zero più buono d'Italia è quello lucano.

domenica 26 novembre 2017

SCANZANO J. ALLA RICERCA DI UNA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE. RICHIESTA L'ISTITUZIONE DI UN CORSO DI STUDI AD INDIRIZZO SPORTIVO SUPERIORE INTERNAZIONALE

IL PALAZZACCIO BARONALE. SARA' LA SEDE DEL LICEO SPORTIVO INTERNAZIONALE?

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.11.17

SCANZANO J. - Riuscirà il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese) dove non sono riusciti i suoi predecessori portando nel centro del Metapontino una scuola secondaria superiore? Con delibera di Giunta del 18 ottobre scorso, infatti, in vista del nuovo Piano regionale di dimensionamento scolastico, il Comune ha chiesto alle autorità interessate l’istituzione di una sezione distaccata dell'Istituto di istruzione superiore “Enrico Fermi” di Policoro, corso di studi ad “Indirizzo sportivo internazionale”, ricevendo l’approvazione del Collegio docenti e del Consiglio di istituto ai cui componenti, tramite il dirigente scolastico Giovanna Tarantino, è andato il sentito ringraziamento di sindaco ed assessori. Ma ecco il primo cittadino: “Scanzano Jonico, 7500 abitanti, pur costituendo un punto centrale nella fascia jonica appulo-calabro-lucana, pur avendo i necessari locali e le necessarie strutture, non dispone di alcuna scuola superiore, rimanendo penalizzato. Proprio la centralità geografica potrebbe costituire motivo di attrazione di tanti giovani studenti lucani, calabresi e pugliesi verso un indirizzo di studi nuovo per la zona, garantendo ampia utenza scolastica. Il comune è, peraltro, candidato ad avere un ruolo importante nel panorama nazionale ed internazionale per la presenza del noto progetto “Città della Pace”, per cui un Liceo ad indirizzo sportivo internazionale potrebbe offrire ampie opportunità oltre che ai giovani del comprensorio interregionale anche a studenti stranieri stabilmente presenti sul territorio”. Cosa accadrà? In passato altri tentativi sono falliti. Dal Liceo artistico, a quello ad indirizzo archeologico, sino, addirittura, ad una università privata che fu persino presentata a stampa e cittadinanza. Non resta che attendere.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 26.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano J. Alla ricerca di una scuola secondaria superiore. Richiesta l'istituzione di un corso di studi ad Indirizzo sportivo superiore. 2) Calcio. Eccellenza. Real Metapontino concreto affronta lo Sporting Pignola. 3) Equitazione. Gaudiano in grande spolvero nelle gare di Madrid. 4) Tursi. “Viaggio” lungo 14 targhe. Un percorso dedicato alla poesia di Albino Pierro. 5) Rotondella. Iniziativa Fidas. Incontro su violenza di genere e bullismo. Ospite Vera Slepoj.

sabato 25 novembre 2017

NUOVO DISCO DEI RESPUBBLICA. “CATERPILLAR È IL NOSTRO ALBUM DELLA MATURITÀ”. L'ULTIMA FATICA DISCOGRAFICA DELLA BLUESBAND LUCANA PRESENTATA A POLICORO

I RESPUBBLICA ALL'ABSOLUTE CAFE' (FOTO NINO ORIOLO)

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 25.11.17

Caterpillar è l'album della nostra maturità artistica. Contiene dieci storie di vita che noi abbiamo musicato su testi inediti esclusivamente in italiano. Già. Con la musica vorremmo cambiare il mondo. La nostra utopia”. Così, Antonio Finamore, storico fondatore, nel 2000, con Egidio Stigliano, dell'altrettanto storica bluesband dei ResPubblica, ha sintetizzato, a Policoro, nel corso di una conferenza stampa coordinata dal giornalista Leandro Verde, l'“anima” del secondo lavoro del gruppo prodotto, ed è la prima volta che accade, dall'associazione culturale La mela di Odessa, organizzatrice del festival Blues in town della città jonica. Finamore, voce e basso elettrico; Tony Miolla, chitarra; Mino Lionetti, armonica e voce; e Christian Miccoli, manager dell'associazione produttrice e dello stesso “complesso”, hanno presentato, ieri, in mattinata, “Caterpillar”. Era assente per indisposizione il batterista Stigliano. Nella notte, poi, dalle 22, nell'Absolute cafè di via Siris 170, il “covo” della musica giovane della Basilicata, i ResPubblica, accompagnati da quanti hanno collaborato nell'incisione dei brani, si sono esibiti dal vivo, in un evento “irripetibile”, per i loro fans. Una festa per la “data zero” di un tour che porterà il gruppo in 150 “piazze” già organizzate. Ma torniamo all'album registrato nello studio Sonic Lab di Matera. Una produzione curata dai fotografi Giuseppe Dimatteo e Patrizio oliva, dall'artwork Annamaria Panarace, e dal graphic designer Giò D'Alessandro. Con il cd è stato pubblicato il libretto con i testi. “Brani scritti a più mani – hanno detto Lionetti e Miolla -. Ognuno di noi ci ha messo del suo. Per le parole, in gran parte, ci siamo affidati al poeta Finamore”. Con i quattro componenti della band, inoltre, hanno suonato e cantato in sala di incisione ed all'Absolute: Francesco Altieri (piano, hammond), Lisa D'Amelio (background vocal), Adriano Degli Esposti (background vocal), Francesco Msrsigliese (tromba), Renato Trombi (sax tenore), Antonino Bertolino (sax baritono) e Pierluigi Pensabene (sax contralto). Ma che musica fanno i ResPubblica? Il blues è la loro “voce intima” accompagnato ad un rock “potente” in uno stile inconfondibile. “Chi sente la nostra musica – hanno spiegato – deve subito capire: questi sono i ResPubblica”. ResPubblica che hanno macinato chilometri per esibirsi in Italia ed all'estero nei più importanti festival del genere. In tour con Arthur Miles nel 2009 e 2010, al fianco del britannico Paul Lamb, sui palchi di Pignola blues festival, Castel Lagopesole blues festival, South Italy blues connection e Blues in Town. La Mela di Odessa, infine, si fermerà alla produzione solo di questo album o continuerà in questa sua nuova “storia”? Miccoli: “Continuerà. Siamo aperti a tutti i gruppi che vorranno interloquire con noi. Abbiamo messo su uno staff di produzione. Del resto abbiamo una esperienza decennale nel management musicale. Vogliamo andare avanti in questa nostra nuova attività”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 25 .11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Policoro. Mediazione civile e commerciale, convegno alla Cassa rurale. 2) Tursi. Iniziativa di “Muoviamo Tursi”. Le criticità del settore primario in discussione in municipio. 3) In concerto all'Absolute cafè. Notte di musica con gli “Epochè”. 4) Nuovo disco dei ResPubblica. “Caterpillar è il nostro album della maturità”. L'ultima fatica discografica della bluesband lucana presentata a Policoro.

venerdì 24 novembre 2017

NOVA SIRI. ACINAPURA PUNGOLA IL SINDACO STIGLIANO: “IL COMUNE HA APPLICATO LA TARI ERRONEAMENTE”


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.11.17
NOVA SIRI - “Vogliamo sapere dal sindaco Eugenio Stigliano come intenderà procedere per sanare la situazione della Tari applicata erroneamente dal Comune alla luce della circolare ministeriale che definisce i criteri di applicazione del tributo”. Lo ha dichiarato Antonio Acinapura (Progetto Nova Siri) dopo aver affrontato la questione con l’Ufficio finanziario. “E' emerso – ha spiegato l'esponente dell'opposizione - che anche Nova Siri ha applicato erroneamente la “tariffa variabile” sulle pertinenze”.

POLICORO. STRASCICHI DEL CONSIGLIO COMUNALE SULL'INQUINAMENTO ALLA TRISAIA. MINORANZE DI #POLICOROHERAKLEIA2017 E MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA SI CONTENDONO IL MERITO. E DA TURSI IL SINDACO COSMA E L'ASSESSORE TRANI SOLLECITANO INTERVENTI PIÙ CELERI

IL TAVOLO DELLA PRESIDENZA DEL CONSILGIO COMUNALE DEL 20 NOVEMBRE SCORSO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.11.17

POLICORO – Strascichi polemici tra la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Enrico Mascia ed il gruppo di opposizione #policoroherakleia2022 che alle scorse amministrative ha sostenuto il candidato Gianni Di Pierri sulla “primogenitura” del Consiglio comunale aperto sull'inquinamento del sito Enea-Sogin e dello stato della messa in sicurezza dell'Itrec. E da Tursi, sull'argomento, il sindaco Salvatore Cosma e l'assessore Roberto Trani hanno minacciato: “Servono interventi tempestivi altrimenti non esiteremo ad adire le vie legali contro i responsabili”. Ma andiamo con ordine partendo dalla “lite” tra la maggioranza e quella parte di opposizione che al ballottaggio del 25 giugno scorso “viaggiarono” insieme contro il candidato del centrodestra, Rocco Leone. Così #policoroherakleia2022: “ Abbiamo fatto benissimo a chiedere un Consiglio comunale aperto sulle vicende che riguardano l’Enea, perché abbiamo finalmente capito, anzi abbiamo avuto conferma, di tante cose dalla viva voce dei soggetti interessati”. Un “incipit” che non è andato giù a Mascia ed ai suoi che hanno risposto con toni che fanno intendere come tra i due schieramenti sia “guerra frontale”: “Alla luce di alcune uscite pubbliche sulla stampa da parte di esponenti delle minoranze consiliari smaniose di attribuirsi meriti su questioni come quella dell’Itrec, ci interessa per amore di verità fare alcune precisazioni. Già nel Consiglio del 28 settembre scorso l’amministrazione si impegnò a convocare una riunione sulla vicenda. Tanto che fu convocato un incontro a Policoro con i sindaci dei Comuni destinatari dei fondi di compensazione e poi con le associazioni ambientaliste. Con quale coraggio una parte della minoranza tenta maldestramente di accaparrarsi meriti? Forse per aver scritto due righe per chiedere un Consiglio che l’amministrazione aveva già dichiarato di voler fare?” E Cosma e Trani: “Chiederemo interventi celeri contro l'inquinamento ambientale ben prima dei termini indicati da Sogin ed Enea al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica. Se servirà, di concerto con gli altri Comuni, faremo fronte unitario e segnaleremo agli organi preposti gli esistenti presupposti di reato”.

SCANZANO J. EROSIONE COSTIERA E FIUMI AGRI E CAVONE. PROGETTI PER 21,5 MILIONI DI EURO. L'ASSESSORE BENEDETTO NON ESCLUDE L'INIZIO DEI LAVORI NELLA PRIMAVERA PROSSIMA. LA “QUESTIONE” DEL CANALE DELL'IDROVORA AGRI

LA BRIGLIA DEL CANALE DELL'IDROVORA AGRI DISTRUTTA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.11.17
SCANZANO JONICO – “Faremo di tutto per spendere i soldi stanziati dal Ministero dell'ambiente nel programma Rendis (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo, ndr) per il contrasto all'erosione costiera e contro le esondazioni dei fiumi Agri e Cavone nei tempi più celeri possibili. Non escludo l'inizio dei lavori entro la primavera prossima”. Lo ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture, Nicola Benedetto, intervenuto nella sala consiliare del municipio per la presentazione dei quattro progetti entrati nella specifica graduatoria regionale. Il primo riguarda la realizzazione delle barriere soffolte anti erosione nel tratto di Jonio antistante la spiaggia di Terzo Madonna, finanziato con 7.580.000 euro; il secondo è relativo al ripristino dell’officiosità (funzionalità) idraulica del fiume Cavone per 700.000 euro; il terzo progetto, per 13 milioni, sarà attuato in gran parte il territorio di Montalbano Jonico per il ripristino del normale defluire dell'Agri verso il mare con l'aggiunta della ricostruzione degli argini già esistenti; il quarto è in capo al Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto per il rifacimento, con 222.000 euro, del canale di sbocco al mare dell'“Idrovora Agri”, struttura anch'essa danneggiata dalle mareggiate con gravissimo pericolo di alluvione per centinaia di ettari ettari coltivati a frutteti e fragoleti. Quest'ultimo progetto, però, è al 117esimo posto della graduatoria ed è fuori dai finanziamenti immediatamente erogabili. Potrebbe essere finanziato, però, con i ribassi d'asta. Ma questo lavoro è di fondamentale importanza per la salvaguardia dell'agricoltura. Così, il sindaco Raffaello Ripoli: “Abbiamo una interlocuzione efficace con il Consorzio di bonifica e con la Regione. Cercheremo di attuare quest'ultimo intervento con fondi di somma urgenza. Così come quello relativo alla palificazione di protezione al parcheggio ed alla strada del lido di Terzo Madonna, della pineta, e della fascia coltivata retrostante, da realizzare al posto del muro in cemento abbattuto dalle onde”. Richieste fatte proprie da Benedetto: “Per la prossima settimana cercheremo di stanziare i soldi per la somma urgenza al lido. Per la sistemazione del canale dell'idrovora tenteremo di seguire la stessa strada o di utilizzare parte dei finanziamenti del Rendis per mettere in sicurezza l'importante infrastruttura di bonifica”.



QUERELLE TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE AL COMUNE DI SCANZANO J. SCONTRO SUI MERITI DI CHI HA FATTO ARRIVARE I FINANZIAMENTI

SCANZANO JONICO – Ed è “querelle” tra maggioranza ed opposizione sui meriti di chi ha fatto arrivare i finanziamenti contro il dissesto del suolo. Un dissesto di anni. Basti pensare alle ricorrenti inondazione di case e campi lungo Agri e Cavone ed a quella che il 7 ottobre 2013 invase il centro urbano. Oppure all'annoso problema dell'erosione costiera a Terzo Madonna. Così, a finanziamenti decisi, chi è alla guida dell'amministrazione, con il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese) tesse le proprie lodi per aver fatto slittare in alto progetti che erano in coda. Chi è all'opposizione, Claudio Scarnato (Pd), rivendica l'azione del suo partito e degli altri in minoranza. Una disputa dal sapore “retrò”. L'iter dei lavori progettati è solo all'inizio. Ne passerà di acqua nel Cavone e nell'Agri prima della loro realizzazione. Maggioranza ed opposizione drizzino le antenne.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 24.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano J. Erosione costiera e fiumi Agri e Cavone. Progetti per 21,5 milioni di euro. L'assessore Benedetto non esclude l'inizio dei lavori nella primavera prossima. 2) Querelle tra maggioranza e opposizione al Comune di Scanzano J. Scontro sui meriti di chi ha fatto arrivare i finanziamenti. 3) Policoro. Strascichi del Consiglio comunale sull'inquinamento alla Trisaia. Minoranze di #policoroherakleia2017 e maggioranza di centrosinistra si contendono il merito. E da Tursi il sindaco Cosma e l'assessore Trani sollecitano interventi più celeri. 4) Nova Siri. Acinapura pungola il sindaco Stigliano: “Il Comune ha applicato la Tari erroneamente”. 5) Musica. Oggi la presentazione all'Absolute cafè di Policoro. Ballade e potenti brani rock nell'ultimo album dei gruppo ResPubblica.

giovedì 23 novembre 2017

ROTONDELLA. SOGIN SPA LICENZIA CINQUE LAVORATORI. E L'ON. LATRONICO SCRIVE A DESIATA

L'ITREC DELLA TRISAIA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.11.17

ROTONDELLA – La Sogin, la spa dello Stato incaricata dei lavori di messa in sicurezza dell'impianto atomico dismesso Itrec, ha deciso di concludere il rapporto di lavoro con 5 unità dalla giornata di domani. Una decisione che l'on. Cosimo Latronico (DI) ha chiesto all'amministratore delegato della spa. Luca Desiata, di riconsiderare. “Oltretutto – ha sostenuto il parlamentare – si tratta di personale che ha svolto compiti rilevanti per 18 mesi legati all'archiviazione di progetti tecnici che interessano l'impianto. Il licenziamento, così, contraddice l'impegno assunto con i sindacati a garantire l'attività lavorativa di personale che Sogin ha formato in questi anni. Peraltro, in Basilicata c'è un allarme sociale sulle tempistiche non del tutto rispettate per i progetti di decomissioning e la decisione di licenziare personale non rassicura per nulla. Da ultimo non le sfuggirà che esistono dei doveri sociali nei riguardi di un territorio che ha pagato per la presenza di un centrio sensibile”.

POLICORO. UN LAGO DI ACQUA DI FOGNA IN VIA MADONNA DEL PONTE E VIA ZANARDELLI, I CITTADINI SONO INFEROCITI. DUE-TRE VOLTE LA SETTIMANA DEVONO CHIAMARE ACQUEDOTTO LUCANO PER L'EMERGENZA: “ MA A QUANDO LA RISOLUZIONE DEFINITIVA DI UN PROBLEMA CHE DURA DA 30 ANNI?”

L'ACQUA DI FOGNA CHE ALLAGA VIA ZANARDELLI
I CITTADINI ESASPERATI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.11.17
POLICORO - “Mò basta! Siamo stanchi dell'acqua di fogna che esce da un pozzetto laterale al via Madonna del Ponte ed allaga via Zanardelli, di fronte al parco dei Giardini murati. E molte volte questo liquido puzzolente ci è entrato anche in casa”. Lo hanno detto, quasi urlando, ieri, alle 10.30, alcuni dei residenti nella zona interessata, all'ingresso lato Taranto della città Jonica, all'ennesimo allagamento “annunciato”. Nicola Bellino vive al civico n. 1, a pochi metri dalla fuoriuscita “indesiderata”: “Abito qui dal 1987. Prima la cosa si verificava 2-3 volte l'anno ma negli ultimi tempi accade 3 volte a settimana. Il fatto è che la rete fognaria che da via Sauro e dal castello baronale va verso il depuratore forse per problemi di pendenza od altro non scarica. Non avendo più sbocco, i liquami arrivano nel pozzetto di sfogo in basso da cui vediamo zampillare l'acqua che invade via Zanardelli”. Una realtà confermata anche da Gaetano Vozzi, che vive anche lui a pochi metri dal “luogo del delitto”, e da Pasquale Marino, che qui ha, da 7 anni, un negozio di rivendita di biciclette. Una storia che si ripeterebbe da circa 30 anni e di cui tutte le civiche amministrazioni che si sono succedute al Comune più Acquedotto Pugliese e Lucano sono a conoscenza. Ma cosa avviene quando scatta l'emergenza? Bellino: “Chiamiamo AL che manda un autospurgo per aspirare i liquami dal pozzetto terminale della fogna di via Sauro risolvendo il problema che, però, immancabilmente, si ripresenta dopo pochi giorni. Per quest'ultimo caso l'acqua ha cominciato a zampillare martedì sera. E' scattata la chiamata ad AL che ha mandato un mezzo aspirante che poi è andato via. Ma l'acqua di fogna continua ad allagare via Zanardelli”. Cosa che abbiamo potuto verificare di persona. Una sorta di grande pozzanghera insiste sulla strada di accesso e di uscita dalla città jonica. Le auto si portano dietro una scia di liquido puzzolente che anche i pedoni, ovviamente, debbono scansare. Ma cosa accadrà se il problema non si risolverà “alla radice”? “Ordineremo una colata di cemento armato – ha concluso Bellino - e chiuderemo definitivamente lo sbocco della rete che arriva da via Sauro e dal castello. Così, torneremo indietro agli anni '30: niente fogna in casa”. Ovviamente si tratta di una provocazione di gente esasperata che pretende, a diritto, di vivere, nel 2017, in maniera civile.


IL SINDACO MASCIA: “NESSUNO MI HA FATTO PRESENTE IL PROBLEMA. CHE RISOLVEREMO DEFINITIVAMENTE”

POLICORO - “Nessun cittadino, da quando sono in carica, il 26 giugno scorso, mi ha mai posto il problema della fogna che allaga via Madonna del Ponte e via Zanardelli. Una vicenda che risolveremo definitivamente nei modi e tempi possibili. Intanto, dopo la chiamata della Gazzetta, abbiamo risolto, subito, l'emergenza”. Lo ha detto il primo cittadino Enrico Mascia dopo che gli avevamo segnalato l'esasperazione dei residenti della zona interessata costretti a convivere con una criticità fognaria quasi continua. Cittadini che ci hanno confermato di non aver mai interessato il sindaco in carica alla questione. Il problema, tuttavia, sarà noto da tempo agli uffici comunali. Riuscirà, dunque, Mascia dove non sono riusciti i suoi predecessori?

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 23.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Un lago di acqua di fogna in via Madonna del Ponte e via Zanardelli, i cittadini sono inferociti. Due-tre volte la settimana devono chiamare Acquedotto lucano per l'emergenza. 2) Il sindaco Mascia: “Nessuno mi ha fatto presente il problema. Lo risolveremo”. 3) Sogin vuole licenziare cinque lavoratori. Intervento di Latronico. 4) Arti marziali. Per l'Asd Black corner tre vittorie, due pareggi e sei sconfitte nella tappa del Campionato italiano WKF di muay thai di Grottaglie. 5) Golf. Sabato Bellosguardo si è aggiudicato la tappa lucana del circuito Yellow jacket. 6) Ciclocross. Marino si è classificato secondo sul circuito di Pezze di Greco (BR) dello “Challenge Puglia”.

mercoledì 22 novembre 2017

MATERA. SI CERCA LA VERITÀ. BIMBA MORTA AL BAMBIN GESÙ IL 12 OTTOBRE SCORSO, AL LAVORO I MEDICI LEGALI BOTTONI E DI FAZIO. TRA LE POSSIBILI PISTE VERIFICATE C'È ANCHE QUELLA INFETTIVA



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.11.17
MATERA – Medici legali al lavoro per arrivare alla verità sulle cause del decesso della bambina materana di 9 anni avvenuto per cause tutte ancora da chiarire al Bambin Gesù di Roma il 12 ottobre scorso. Gli specialisti Edoardo Bottoni, incaricato dalla Procura romana, ed Aldo Di Fazio, incaricato dalla famiglia, stanno lavorando alacremente per risolvere il “giallo”. Strettissimo il riserbo sulla vicenda. Quattro, tuttavia, le linee di ricerca attualmente percorse: infettivologica, tossicologica, istologica e genetica. Probabilmente, occorreranno 30 giorni in più rispetto ai 60 concessi ai due periti il 16 ottobre in cui fu effettuata l'autopsia dai pubblici ministeri Maurizio Arcuri e Nunzia D’Elia che hanno aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti. Soprattutto per completare gli esami tossicologici. “Pista”, quella tossicologica, evidentemente, non del tutto esclusa pur dopo la sonora smentita per quella inizialmente data per certa da fonti romane dell'intossicazione da metanolo. “Non è stata una intossicazione da questa sostanza ad uccidere la bambina – precisò il 3 novembre scorso Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni-Centro nazionale di informazione tossicologica dell'Istituto Maugeri di Pavia, che ha eseguito le specifiche analisi -. Abbiamo fornito consulenza clinica e analitica per la piccola ed i dati venuti fuori non hanno consentito di porre diagnosi di intossicazione da metanolo. Intossicazione che, peraltro, avviene per ingestione, e non può essere causata da inalazioni, durante preparazione o manipolazione “artigianale” di Slime o giochi simili. Il metanolo, inoltre, non è normalmente presente nei prodotti cosmetici ed in altri di uso domestico”. Così, oltre a quella tossicologica, rimangono da esplorare tutte le cause che possono portare ad un decesso una bambina di quell'età: infettivologica, con malattie virali che possono portare a patologie mortali; istologica, da studiare sui tessuti prelevati nel corso dell'esame autoptico; e genetica. Bottoni e Di Fazio, di sicuro, faranno di tutto per arrivare ad una diagnosi di certezza. Un dato, però, è certo: i magistrati non hanno indagato nessuno dei medici, sia di Matera sia di Roma, che hanno avuto in cura la baby paziente. Significa che le procedure di cura del caso hanno seguito protocolli e linee guida. “La bambina – dichiarò alla Gazzetta il 14 ottobre scorso il primario del reparto di rianimazione dell'ospedale materano Madonna delle Grazie, Francesco Dimona – arrivò alle 21 del giorno 5 con cianosi ed in arresto respiratorio. Dopo un'ora andò in fibrillazione ventricolare. Fu defibrillata ma andò in arresto cardiaco. Fu posta in respirazione artificiale ma ebbe un secondo arresto da cui fu di nuovo ripresa. Ci impegnammo a fare la diagnosi. Le ipotesi erano quelle di una miocardite o di uno shock cardiogeno o settico o metabolico. Ma non potemmo giungere ad un motivo di certezza. Decidemmo di trasferire la piccola nella rianimazione del Bambin Gesù. Trasferimento che avvenne il 7 ottobre in eliambulanza con due rianimatori a bordo”. A Roma, però, le condizioni della degente, già gravi, si aggravarono ancora di più tanto che, il 12 ottobre, l'exitus.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 22.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. Si cerca la verità. Bimba morta al Bambin Gesù il 12 ottobre scorso, al lavoro i medici legali. Tra le possibili piste verificate c'è anche quella infettiva. 2) Policoro. Dopo l'incontro su Enea-Sogin. Monitoraggio ambientale, il Consiglio comunale approva documento unitario.

martedì 21 novembre 2017

POLICORO. IL CONSIGLIO COMUNALE SU INQUINAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELL'ITREC. CITTERIO: “ENEA SI ACCOLLERÀ LA BONIFICA SALVO RIVALERSI SUI RESPONSABILI”

IL 28 NOVEMBRE PRONTO IL PIANO PER LA RIMOZIONE DELLA VASCA DELLA MAGNOX
DA SX: MASCIA, MARRESE, CITTERIO
SALA CONSILIARE AL TOP
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.11.17
POLICORO – E venne il Consiglio comunale aperto sull'inquinamento ambientale del sito Enea-Sogin della Trisaia di Rotondella e sulla messa in sicurezza dell'impianto atomico dismesso Itrec. Un'assemblea chiesta alla maggioranza di centrosinistra dalla coalizione civica guidata da Gianni Di Pierri e che ha subito un rinvio, dal 9 novembre, a ieri per favorire la presenza degli esponenti della Sogin, la spa incaricata del riporto a prato verde dell'Itrec. All'ordine del giorno un solo argomento: “Centro Enea-Trisaia: problematiche ambientali e interventi per la messa in sicurezza. Comunicazioni e discussione”. Discussione che è stata una sorta di “assalto alla diligenza” su cui viaggiano i due organismi pubblici, Enea e Sogin, allocati alla Trisaia. Tante le domande di consiglieri comunali, sindaci dell'area, esponenti di associazioni ambientaliste. Di chi le responsabilità dell'inquinamento da cromo esavamente, triclorometano ed altro già fuori dal perimetro della struttura rotondellese? Quando sarà pronto il piano di bonifica? Chi lo pagherà? Quali effetti avrà nella tempistica sulla messa in sicurezza il contenzioso legale tra Sogin e Saipem incaricata della realizzazione dell'ICPF (Impianto di Cementazione Prodotto Finito) a Rotondella ed accusata di inadempienza dalla spa appaltatrice? Domande a cui ha risposto, per la sua parte, Marco Citterio, della Direzione centrale infrastrutture di Enea: “La responsabilità dell'inquinamento è per il 99% dell'impianto Magnox, attivo fino al 1960. Produceva barre di combustibile nucleare per le centrali italiane. Cromo esavalente e trielina facevano parte del ciclo produttivo. Rimuoveremo la vasca e le tubature che contengono i reflui. Speriamo entro la primavera prossima. E stiamo effettuando, con Sogin, un piano di rischio rilevando da pozzetti campioni per verificare l'estensione dei problemi della falda. Enea si accollerà le spese della bonifica salvo rivalersi sui responsabili, se verranno accertati”. E l'assessore regionale all'ambiente, Francesco Pietrantuono, ha confermato che entro il 28 novembre sarà pronto il piano per rimuovere le ex strutture Magnox. E sui ritardi della messa in sicurezza dopo il contenzioso Sogin-Saipem? Niente. I responsabili Sogin presenti a Policoro non hanno voluto esprimersi con la stampa. Questione troppo delicata. E dell'ICPF della Trisaia non si conoscono più i tempi di ultimazione.



NUCLEARE NEL METAPONTINO. CONSIGLI COMUNALI DI QUA E DI LA. AGRESTI (ROTONDELLA): “DA NOI IL TAVOLO DELLA TRASPARENZA INTERCOMUNALE”
POLICORO – Un Consiglio comunale, magari aperto, di qua, uno di là. Così si accontentano le opposizioni e le pressanti richieste di trasparenza. Ma su uno stesso argomento, quello del bubbone nucleare della Trisaia di Rotondella e dei suoi problemi, in quante amministrazioni tra comunali, provinciale e regionale, si debbono occupare? Così, Vito Agresti, sindaco di Rotondella, il Comune che fa parte del “Club” di quelli nuclearizzati d'Italia prima di Policoro, Nova Siri e Tursi, ha rivendicato una sorta di primogenitura: “Il tavolo della trasparenza intercomunale si farà da noi coinvolgendo gli altri enti locali della zona”. Come dire. Un Consiglio comunale aperto va bene ma poi riuniamoci dove con questi problemi, purtroppo, si convive da decenni.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 21.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. Dopo le sue dimissioni. Leonardo Giordano (Movimento nazionale per la sovranità) solidale con Maria Grazia Masella. 2) Policoro. Consiglio comune aperto su inquinamento e messa in sicurezza dell'Itrec. Marco Citterio: “Enea si accollerà la bonifica salvo rivalersi sui responsabili”. 3) A Rotondella il tavolo della trasparenza intercomunale. 4) Calcio. Prima categoria. Policoro-L. Montescaglioso 2-0.

lunedì 20 novembre 2017

POLICORO. INQUINAMENTO ENEA-SOGIN. IERI SIT IN IN PIAZZA DEL M5S, OGGI CONSIGLIO COMUNALE APERTO. E NON PIACE IL TAVOLO DELLA TRASPARENZA REGIONALE. NOSCORIE TRISAIA: “VOGLIAMO LA BONIFICA, NON LA PROPAGANDA”

MILITANTI DEL M5S IN PIAZZA ERACLEA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.11.17

POLICORO – Fervore di iniziative sui problemi ambientali e sulla messa in sicurezza del sito Enea-Sogin di Rotondella. Ieri, sit in in piazza Eraclea del M5s, stasera Consiglio comunale aperto. E nei giorni scorsi Tavolo della trasparenza alla Regione. Ma cominciamo dai pentastellati locali. “Siamo qui – ha detto Giovanni Lasalandra - per informare i cittadini su quel che è accaduto nel sito Enea-Itrec dove sono stati ritrovati nelle falde acquifere prodotti di lavorazioni cancerogeni come il cromo esavalente ed il triclorometano. Dall'ordinanza del sindaco di Rotondella, Vito Agresti, con il divieto di sollevare acqua dai pozzi da un'area di 200 ettari, si può capire che l'inquinamento ha superato i confini del centro. Cosa sta succedendo nelle falde? E quali i tempi della bonifica? Ed i Comuni che prendono i soldi della compensazione ambientale li utilizzino per il monitoraggio”. Comuni che parteciperanno al Consiglio di Policoro, ore 17, con all'ordine del giorno: “Centro Enea-Trisaia: problematiche ambientali e interventi per la messa in sicurezza. Comunicazioni e discussione”. Argomento al centro del Tavolo della trasparenza svoltosi alla Regione. “Rispetto all’inquinamento venuto alla luce nel 2014- ha detto l'assessore Francesco Pietrantuono - entra nel vivo un’attività che prevede il rafforzamento della messa in sicurezza e la rimozione della quasi certa causa del fenomeno”. Ma quel Tavolo non piace più all'associazione Noscorie Trisaia: “Vogliamo la bonifica, non la propaganda istituzionale. Il sindaco di Rotondella convochi tavoli mensili sull'Itrec”. Ed il consigliere regionale Gianni Perrino (M5s) ha dichiarato: “ Il decommissioning è fermo tra contenziosi legali ed incidenti di percorso. Abbiamo chiesto chiarimenti ma la Sogin non ci ha risposto”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 20.11.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Non piace il tavolo della trasparenza regionale. Noscorie Trisaia all'attacco: “Vogliamo la bonifica, non la propaganda”. E ieri M5s in piazza. Oggi, dalle 17, Consiglio comunale aperto. 2) Matera. Corso informativo sulla celiachia. 3) Rotondella. Corso di teatro dell'Arci La tarantola, prorogate le iscrizioni.

domenica 19 novembre 2017

POLICORO. MUAY THAI. ATTESTATO DI MERITO SPORTIVO DEL COMUNE A GIOVANNI GALLICCHIO, CAMPIONE ITALIANO SEMI PRO CATEGORIA 60 KG, ED AL SUO MAESTRO NICOLA CARELLA

GALLICCHIO TRA IL SINDACO MASCIA E L'ASSESSORE RAZZANTE. CARELLA A DX

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.11.17


POLICORO – L'amministrazione comunale, con il sindaco Enrico Mascia e l'assessore allo sport Alessandro Razzante, ha consegnato, nel corso di una cerimonia svoltasi in municipio, un attestato al merito sportivo a Giovanni Gallicchio, campione d'Italia di muay thai, categoria semi pro 60 kg, ed al suo coach Nicola Carella, direttore sportivo dell'Asd Black Corner. Gallicchio ha conquistato il titolo tricolore, a 18 anni, vincendo il match contro Simone Auria, del Team Di Sipio di Torino, nella riunione del 29 ottobre scorso di Castelletto sopra Ticino (Novara). Ovviamente soddisfatti del riconoscimento sia Gallicchio sia Carella. Ma ecco il sindaco Mascia: “Lo sport è sacrificio, impegno, rinuncia ma anche passione e soddisfazioni. Tutta l'amministrazione fa i complimenti al giovane concittadino, Gallicchio, che ha dato lustro alla nostra città. Che sia da esempio e da stimolo per i tanti ragazzi che, sempre più numerosi, si avvicinano a questa nobile disciplina e, più in generale, allo sport. Un dovuto ringraziamento va anche a Carella, ds della ASD Black Corner e "tutor" del neo campione d'Italia”. Che già si sta preparando per il suo prossimo incontro, il 17 dicembre prossimo, nel super galà organizzato da master Clod Alberton ancora a Castelletto sopra Ticino. Carella, dal canto suo, ha evidenziato “come il titolo appena conquistato da Giovanni sia solo l'ennesimo punto di partenza su cui lavorare con tutti i ragazzi: ci impegneremo affinchè anche altri atleti abbiano l'ambizione e la possibilità di affrontare match importanti”. Infine, l'anticipazione: “Gallicchio difenderà il suo titolo italiano proprio a Policoro, nella quarta edizione del Brave Hercules che si svolgerà nel marzo 2018 al Palaercole, contro un forte atleta, forse, del Team Rodriguez di Cagliari”.

POLICORO. DELITTO IMPUNITO. MASSAFRA HA INTITOLATO A LUCA ORIOLI LO SPORTELLO SOCIALE

LUCA ORIOLI SULLA COPERTINA DEL SUO LIBRO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.11.17

POLICORO – Ancora un riconoscimento per la battaglia per la verità che sta conducendo Olimpia Fuina, la madre di Luca Orioli, il giovane trovato senza vita, insieme a Marirosa Andreotta, il 23 marzo 1988 nel centro jonico. Oggi, nel corso della manifestazione “L'uno per l'altro”, organizzata a Massafra (TA) nel teatro comunale da associazioni di volontariato, è stata intitolata a Luca la sala dello Sportello sociale del comune tarantino. La motivazione: “Nel mistero di una taciuta verità si svela la storia di questo giovane. Il figlio modello vittima inattesa di “violenza e povertà sociale” che oltre a congelare il cuore iberna la mente e mai soffoca l’anelito della giustizia nella libertà”.

POLICORO, NOVA SIRI E TURSI, COMUNI NUCLEARIZZATI SENZA SAPERLO. TANTO CHE, NEL 2011, NON HANNO ADITO LE VIE LEGALI CONTRO IL GOVERNO, COME FECE ROTONDELLA, PER IL TAGLIO DEL 70% DELLE RISORSE LORO SPETTANTI. CHE FARE? LA VIA USATA DA LATINA

I SINDACI DEL METAPONTINO NELL'ITREC IL 30 AGOSTO 2014
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.11.17

POLICORO – Tre Comuni (Policoro, Nova Siri e Tursi) sono diventati “nuclearizzati” senza saperlo nel 2009. Tanto che, nel 2011, non adirono le vie legali contro il Governo nazionale per il taglio del 70% delle risorse loro spettanti. Come fece Rotondella, nuclearizzata “doc” per avere nel suo territorio il sito atomico Itrec. Che fare? Come inserirsi nel contenzioso con Roma? C'è la via seguita da Latina, ente del Club nucleare avendo nel suo “ambiente” l'ex centrale di Borgo Sabotino ma anch'essa fuori dal contenzioso. Andiamo con ordine. Intanto ai 4 Comuni jonici ed alla Provincia di Matera, Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre scorso, sono stati assegnati i fondi di compensazione 2014 per euro: Rotondella 655.392,20; Provincia 327.696,10; Nova Siri 98.556,67; Policoro 195.706,27; Tursi 33.433,15. Ma da quando i tre centri confinanti con Rotondella sono entrati nel “Club”? Dal 2009 quando fu modificata la legge istitutiva del “ristoro”, varata nel 2003 dopo la “battaglia di Scanzano Jonico” contro il cimitero atomico. Troppo fresca l'entrata nel “circuito” perchè Nova Siri, Tursi, e Policoro, nel 2011, presentassero ricorso contro il Governo che nel 2004, premier Silvio Berlusconi, tagliò del 70% l'anno le risorse per i comuni. Rotondella, se vincerà la causa, avrà diritto a 15 milioni di euro! Facile fare il calcolo per gli altri. Causa che, in prima istanza, ha dato ragione agli enti locali. Ma il Governo, premier Matteo Renzi, ha presentato appello. Che si discuterà nel dicembre 2018. Ma c'è una possibilità per chi non è nel processo per inserirsi nel procedimento? “Abbiamo già parlato con Rotondella – ha spiegato il sindaco di Tursi, Salvatore Cosma -. Se avrà ragione anche noi potremo chiederemo il danno retroattivo”. Ed Enrico Mascia, primo cittadino di Policoro: “Il problema è in progress. Lo definiremo insieme”. Così, anche Eugenio Stigliano, Nova Siri, nel rimarcare l'assenza del ricorso legale del 2011, sta studiando il da farsi. Ma in attesa della sentenza d'appello e dell'eventuale Cassazione perchè non seguire l'iter percorso da Latina? Il sindaco della città pontina, Damiano Coletta, il 17 ottobre 2016 ha inviato alla presidenza del Consiglio, al ministero dell'Economia e al Cipe un atto di invito, diffida e messa in mora in riferimento al ristoro nucleare. Una sorta di “Ci siamo anche noi” prima del giudizio finale sul contenzioso milionario.



LA MESSA IN SICUREZZA DELL'ITREC. POLICORO. DOMANI CONSIGLIO COMUNALE “APERTO”
POLICORO – E venne il giorno del Consiglio comunale aperto sull'Itrec ed i suoi problemi. Consiglio che si terrà domani, nella sala consiliare, dalle ore 17. All'ordine del giorno il presidente dell'organismo, Domenico Ranù, ha inserito un solo argomento: “Centro Enea-Trisaia: problematiche ambientali e interventi per la messa in sicurezza. Comunicazioni e discussione”. Discussione in cui potranno intervenire soggetti diversi dai Consiglieri e dagli assessori in carica. Ricordiamo che l'assemblea, fortemente richiesta dalle opposizioni, era stata convocata in prima istanza per il 9 novembre scorso. “Il rinvio – ha comunicato la civica amministrazione – si rese necessario per la sopraggiunta indisponibilità a partecipare in quella data da parte dei rappresentanti della Sogin spa. Ed è interesse di tutti garantire la maggior presenza di enti e istituzioni aventi competenza sulla questione”.

SCANZANO JONICO. A TERZO MADONNA TURISMO CANCELLATO. A RISCHIO INONDAZIONE MIGLIAIA DI ETTARI DI FRUTTETI E FRAGOLETI. CROLLATE LE BRIGLIE DEL CANALE DELL'IDROVORA. NESSUNO POTRA' DIRE: “NON SAPEVAMO”

lA BRIGLIA DEL CANALE DELL'IDROVORA DISTRUTTA
IL MURO ED IL PARCHEGGIO CROLLATI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.11.17

SCANZANO JONICO – A Terzo Madonna la spiaggia non c'è più. E' stata distrutta dall'erosione costiera. Il turismo è stato cancellato. Ma migliaia di ettari di colture pregiate sono a rischio inondazione nel prossimo inverno. Sono le risultanze del sopralluogo che ieri La gazzetta ha compiuto sul luogo del disastro. Un pugno nello stomaco. L'accesso alla rotonda che una volta era il centro della viabilità del lido attrezzato, con ben tre stabilimenti balneari, è stata vietata al traffico. Per motivi di sicurezza. E' completamente crollato il muro in cemento armato che sosteneva il parcheggio. E l'asfalto penzola sul litorale. L'area dove ha operato l'estate scorsa lo stabilimento Chiringuito del sol, l'unico che aveva resistito alle distruzioni dal 2010 in poi, non esiste più. Pericolosamente scoperti tutti i tubi ed i fili di servizio. Ma non ci siamo accontentati del primo impatto. Abbiamo calzato un paio di stivali e ci siamo recati verso la foce dell'Agri verificando che l'intervento effettuato nel febbraio 2016, con grossi massi di arenaria a protezione della pineta, ha retto bene. Ma con un enorme difetto. Al suo tratto terminale Est, davanti alla rotonda, ha potenziato la forza delle mareggiate. Che hanno provocato il dissesto 2017. Sul suo terminale opposto, invece, l'arenile è cresciuto. Lungo il nostro percorso, poi, grandissime quantità di tronchi scaricati dal mare sulla spiaggia. Sarebbe il caso di un'opera di ripulitura. Ma eccoci al nostro obiettivo, il punto dove, sinora, nessun giornalista o politico era arrivato: lo sbocco nello Jonio del canale dell'idrovora del Consorzio di bonifica. La struttura, cioè, di pompaggio dell'acqua che si raccoglie dalla piana di Terzo Madonna, posta sotto al livello del mare. Migliaia di ettari coltivati a frutteti e fragoleti. Ebbene, la briglia di protezione del canale lato Policoro è stata distrutta. Il canale è insabbiato. Solo un rigagnolo riesce ad arrivare in un mare che ieri era calmo. Ma con le mareggiate le onde impediranno ogni scarico. Le pompe non serviranno più a sollevare le acque piovane dalla vasca. Potrebbe essere la fine per l'agricoltura di Terzo Madonna e di tutte le zone sotto il livello del mare di Scanzano. Uno tsunami ambientale ed economico. Occorre intervenire con somma urgenza. Da oggi Stato centrale, Regione, Provincia, Comune, associazioni di categoria, non potranno più dire: “Non sapevamo”.



IN ARRIVO 7,5 MILIONI DI EURO DALLA REGIONE. L'ING. DI CHIO: “OCCORRE FARE PRESTO PER EVITARE IL DISASTRO”
SCANZANO JONICO - “Sarei l'uomo più felice del mondo se fra 18 mesi, da oggi, partissero i lavori contro l'erosione a Terzo Madonna finanziati con 7.580.000 euro dalla Regione”. Lo ha detto il capo dell'Ufficio tecnico del Comune, Rocco Di Chio, quando gli abbiamo chiesto della tempistica per la realizzazione delle barriere soffolte come già realizzate a Metaponto. Significa che il turismo, per almeno tre stagioni, sarà cancellato da quello che una volta era uno dei quattro lidi del centro del Metapontino, con tre stabilimenti balneari. Ma, dal 2010 in poi, le mareggiate hanno distrutto tutto. Con la politica, ad ogni livello, sorda agli Sos lanciati dalla stampa e dagli operatori turistici. Decine gli articoli della Gazzetta. Ed ora, cancellato il turismo, siamo all'emergenza per le strutture pubbliche, parcheggio, rotonda, strada parallela al mare, e per l'agricoltura con il canale dell'idrovora a rischio. Cosa fare? Di Chio: “Il mio ufficio ha presentato un progetto di somma urgenza, 200mila euro, per la realizzazione di una palificata al posto del muro in cemento armato crollato. E ciò a salvaguardia delle opere pubbliche. Ma servono i soldi. Il Comune non li ha. Li ha la Regione? Lo stesso intervento potrebbe essere effettuato allo sbocco del canale dell'idrovora con due palificate che dovrebbero penetrare in mare dalle sponde di destra e di sinistra del canale. Servono i soldi”.